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Svizzera
Toto successione: spunta anche Laura Sadis
Redazione
17 anni fa
Il seggio è conteso da PLR, PPD, UDC e Verdi. Didier Burkhalter e Martine Brunschwig-Graf i due "nomi caldi" dei liberali

Pascal Couchepin si dimette. Il consigliere federale ha annunciato oggi davanti al Consiglio nazionale la sua decisione. E automaticamente si inizia a parlare delle manovre per la sua successione. Il PLR dovrà ora trovare un candidato di spessore. Tra i nomi in circolazione vi sono quelli del deputato neocastellano Didier Burkhalter e della parlamentare ginevrina Martine Brunschwig-Graf. Il rispetto delle tradizioni vorrebbe che il seggio di un radicale romando venga occupato da un altro radicale romando, o perlomeno latino. In quest'ottica, Burkhalter potrebbe essere favorito. Secondo alcuni media, non è tuttavia da escludere una candidatura del presidente del PLR Fulvio Pelli, sebbene il ticinese abbia smentito tale ipotesi. Nella lista - ma in seconda fila - vengono inseriti anche il consigliere di Stato vodese Pascal Broulis e quello ginevrino Genevois Longchamp. Il quotidiano romando "Le Temp" fa poi il nome della consigliera di Stato ticinese Laura Sadis, aggiungendo però che "è poco conosciuta a Berna".Per il PPD il consigliere agli Stati friburghese Urs Schwaller e la ministra cantonale friburghese Isabelle Chassot. Nessun nome finora dall'UDC. I Verdi potrebbero infine proporre i vodesi Daniel Brélaz e Luc Recordon."La corsa è aperta già da tempo. Questa mattina - ci spiega il senatore Filippo Lombardi (PPD) - la questione della successione viene rilanciata, ma ci saranno alcuni mesi per pensarci". "E’ noto - aggiunge Lombardi - che il primo gruppo all’Assemblea federale che è l’UDC rivendica un secondo consigliere federale perché non riconosce Eveline Widmer-Schlumpf. E’ noto che il secondo gruppo, formato da PPD-Verdi liberali-Evangelici, vorrebbe un secondo consigliere. E’ evidente che i liberali radicali cercheranno di mantenere il loro seggio. Ed è pure chiaro che i Verdi cercheranno di entrare per la prima volta in Consiglio federale. Avremo dunque almeno quattro schieramenti che si combatteranno nei prossimi mesi per vincere questa elezione". "UDC e Lega - commenta il consigliere nazionale Attilio Bignasca (Lega) fanno il 30% e hanno solo un consigliere federale. Se si vuole lavorare in concordanza l’Assemblea federale dovrà fare una seria riflessione"."La Svizzera latina e il PLR hanno diritto a un secondo seggio in Consiglio federale": afferma invece il presidente liberale-radicale Fulvio Pelli.

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