
«Non serve essere meteorologi o climatologi per rendersi conto di quanto l’estate che stiamo vivendo stia risultando calda e asciutta. Facciamo il punto della situazione, giunti ormai a due settimane dal termine di un’estate che è ben avviata a risultare la più calda mai registrata, ma che verso fine secolo potrebbe sembrare addirittura fresca...». Così si apre il blog odierno di MeteoSvizzera, dove viene fatto il punto della situazione sull'estate 2026.
Un inizio anticipato
In meteorologia, viene spiegato, «la stagione estiva comprende i mesi di giugno, luglio e agosto. Quest’anno, però, possiamo parlare di un inizio d’estate anticipato, ricordando quanto accaduto nella seconda metà di maggio: giornate senza piogge e molto calde, con temperature medie giornaliere che in Svizzera hanno superato di 5 – 10 °C la media pluriennale e valori massimi che hanno superato i 30 °C, con punte di 32 – 33 °C in Ticino, in Vallese e in alcune località nordalpine come ad esempio a Basilea. Si è trattato della prima breve ondata di caldo della stagione 2026». A inizio giugno, per contro, «le temperature sono tornate più o meno in linea con le attese, con medie giornaliere che oscillavano attorno alle medie pluriennali e un paio di giorni addirittura di 2 – 4 °C più freschi della media pluriennale, soprattutto a nord delle Alpi. A partire dal 13 giugno, però, vi è stato un generale rialzo delle temperature che è culminato nell’ondata di caldo della seconda metà del mese, che a sud delle Alpi è iniziata il 18 giugno ed è terminata solamente il giorno 30, risultando una delle più intense, più lunghe e più precoci mai registrate».
Un'estate caratterizzata dalla canicola
Allerta canicola. Sono queste le due parole dell'estate 2026, con l'ondata di caldo che ci accompagnerà almeno fino alla sera del 19 agosto. «Dopo una pausa di un solo giorno, il primo luglio, a sud delle Alpi il 2 luglio siamo tornati a vivere condizioni canicolari, con una nuova ondata di caldo che è durata fino a metà del mese, risultando anch’essa molto lunga e intensa e interessando anche il resto del Paese. Siamo così tornati a riferirvi di primati di temperatura, notti e giorni tropicali, allerte canicola di livello 3 e 4, ecc. In seguito, fino al 25 luglio le temperature sono lievemente calate, ma il 28 luglio ha preso il via quella che a tutti gli effetti è risultata la quarta ondata di caldo dell’estate 2026».
Ma anche agosto non è stato da meno per quanto riguarda allerte canicola e temperature. «A sud delle Alpi l’ondata di caldo iniziata a fine luglio è tuttora in corso e terminerà molto probabilmente solo attorno a metà della prossima settimana. Sentir parlare di temperature massime sopra i 35 °C è diventata quasi la normalità e più volte alcune stazioni sudalpine hanno registrato valori fra 38 e 39 °C».
E l’ultima parte dell’estate?
Nel corso della prossima settimana «assisteremo ad un lento cambiamento delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato gran parte di quest’estate così calda e asciutta. Dopo un inizio di settimana ancora canicolare, a partire dal 20 di agosto inizierà una decade non più caratterizzata dall’alta pressione e dall’arrivo sulle Alpi di masse d’aria calda di origine subtropicale, ma da correnti occidentali di aria meno calda e a tratti umida che provocherà un generale calo delle temperature. Al momento, la fine dell’allerta canicola prevista per mercoledì 19 agosto è infatti confermata. L’entità delle precipitazioni che cadranno fino alla fine dell’estate meteorologica, il 31 agosto, è ancora incerta, ma comunque torneremo a vedere alcune piogge. Chiaramente la situazione di siccità non terminerà sull’arco di così poco tempo, in quanto tutto dipenderà dalle condizioni meteorologiche che si verificheranno in seguito durante l’autunno 2026».
Verso il record
Stando agli esperti, l'estate 2026 «risulterà molto probabilmente la più calda dall’inizio delle misure nel 1864, di poco più calda dell’estate caldissima del 2003, che con una deviazione dalla media 1991-2020 di +3,0 °C sembrava irraggiungibile. La seconda estate finora più calda mai registrata, quella del 2022, aveva infatti fatto registrare un’anomalia positiva di 2,3 °C». Ma per dirlo con certezza bisognerà aspettare ancora due settimane.
Caldo? In futuro questo sarà «il nuovo fresco»
«Gli scenari climatici Clima CH2025, sviluppati da MeteoSvizzera in collaborazione con svariati atenei svizzeri, sono in grado di quantificare l’aumento delle temperature atteso nei prossimi decenni, che dipenderà largamente dalle emissioni di gas ad effetto serra di origine antropica«. Questi scenari »stimano che con i provvedimenti attualmente previsti per ridurre le nostre emissioni di gas ad effetto serra, responsabili dei forti cambiamenti climatici in atto, attorno alla fine del secolo la temperatura media globale sarà di circa 3 °C superiore a quella del periodo preindustriale. In queste condizioni, le estati in Svizzera saranno di circa 3,5 °C più calde rispetto alla media del periodo 1991-2020 (da 2,2 a circa 5 °C considerando l’incertezza di questo tipo di previsioni)».
In pratica, viene spiegato, «quando i neonati di oggi saranno anziani, vale a dire attorno alla fine del secolo, un’estate come quella che stiamo vivendo sarà considerata poco più fresca della media. In altre parole, l’estate di quest’anno rappresenta la nuova normalità che saremo chiamati ad affrontare nei prossimi decenni».

