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Svizzera
Tornare in Svizzera dopo 20 anni per la pensione? Probabilmente non potrà
Tornare in Svizzera dopo 20 anni per la pensione? Probabilmente non potrà
Tornare in Svizzera dopo 20 anni per la pensione? Probabilmente non potrà
Redazione
8 anni fa
Il ricorso di una 59enne cingalese ha "scarse possibilità di successo". Nel frattempo dovrà attendere all'estero

Una 59enne cittadina cingalese non potrà verosimilmente trascorrere gli anni della pensione in Svizzera dopo 20 anni di lontananza. È quanto si evince da una sentenza del Tribunale federale, cui la donna si era rivolta per contestare una decisione del Tribunale cantonale zurighese, che le aveva imposto di attendere all’estero la decisione relativa al suo caso.

La donna era arrivata in Svizzera nel 1989 come richiedente l’asilo e 3 anni dopo, grazie al matrimonio con un cittadino elvetico da cui aveva avuto due figli, aveva beneficiato di un permesso C. Il 2 agosto del 1997 la donna aveva lasciato definitivamente il paese con i due figli e si era trasferita in Canada, ottenendo la cittadinanza 7 anni dopo.

Il 12 luglio 2016 era tornata in Svizzera e aveva chiesto il rilascio di un permesso di domicilio per poter tornare a vivere con il marito. La richiesta era però stata respinta l’anno successivo dall’Ufficio della migrazione zurighese e la donna si era rivolta, senza successo alla Direzione cantonale della sicurezza. Alla 59enne, inoltre, era stato imposto di lasciare la Svizzera entro il 30 giugno 2018. Adito dalla ricorrente, il Tribunale amministrativo aveva posto a suo carico il versamento dell’anticipo delle spese procedurali di 2'500 franchi e le aveva imposto di attendere all’estero l’esito del ricorso.La donna aveva impugnato questa decisione davanti al Tribunale federale ma i supremi giudici losannesi le hanno rammentato che uno straniero (incluso un coniuge), scaduti i 3 mesi di soggiorno provvisorio, debba necessariamente attendere all’estero la decisione relativa alla sua richiesta di un permesso per un soggiorno duraturo.

I giudici di Mon Repos le hanno inoltre fatto presente che la sua domanda di rilascio di un permesso C verrà con ogni probabilità respinta in quanto la giurisprudenza non prevede un diritto di ritorno per i cittadini di Stati terzi che lasciano la Svizzera (contrariamente a quanto previsto per i cittadini UE/AELS). I loro permessi scadono infatti quando dichiarano la propria partenza o soggiornano per più di 6 mesi all’estero.

Inoltre, ai sensi dell’Art. 47 LStr, il diritto al ricongiungimento familiare debba essere fatto valere entro cinque anni dal momento dell'entrata in Svizzera o dell'insorgere del legame familiare e - ha spiegato il TF nella sentanza del del 5 ottobre scorso pubblicata oggi - visti i 20 anni di assenza "il ricorso avrebbe scarse probabilità di successo". Da qui la necessità di un anticipo delle spese.

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