
In Svizzera sono in aumento le malattie sessualmente trasmissibili (MST), nonostante una solida campagna su larga scala delle autorità sanitarie. Nel 2011, la Confederazione aveva annunciato di voler ridurre della metà del numero di casi entro il 2017.
Gli sforzi per la prevenzione non sono tuttavia andati perduti, ha annunciato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Per quanto riguarda l'Aids (o virus HIV), le infezioni a trasmissione sessuale con le conseguenze più gravi, il numero di nuovi casi è rimasto infatti stabile: 556 nel 2016 rispetto ai 552 dell'anno precedente, ha riferito all'ats Adren Kay, portavoce dell'UFSP.
La campagna "Love Life" continuerà anche nel 2017, circa due milioni di franchi vengono stanziati ogni anno per la prevenzione. Le autorità sanitarie rilevano che i costi di trattamento per una persona positiva all'HIV sono di circa un milione di franchi a carica dell'assicurazione malattia.
Una tendenza al rialzo nelle MST si è verificata nei casi di gonorrea: più del 25% in più rispetto all'anno precedente, circa 2500 casi.
La sifilide, sempre in ribasso negli ultimi due anni, è nuovamente aumentata dell'11,5% per un totale di 1176 casi.
Per quanto riguarda invece la clamidia, una delle infezioni sessualmente trasmissibili più frequenti, l'aumento è stato dell'8,5% e si registrano 11'000 casi all'anno.
Per l'UFSP l'aumento delle MST è in parte da attribuire alla qualità dei nuovi test e delle campagne di sensibilizzazione dei dottori.
Lo scorso autunno, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha lanciato un appello contro le difficoltà crescenti nella lotta su scala globale contro le malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea, la sifilide e la clamidia. I batteri rilasciati da queste malattie sono sempre più resistenti agli antibiotici.
Una delle probabili ragioni è che troppo spesso i medicamenti sono utilizzati scorrettamente. La resistenza è particolarmente importante per la gonorrea, che ogni anno infetta 78 milioni di persone nel mondo.
I medici hanno tuttavia scoperto alcuni ceppi della gonorrea che non reagiscono ad alcun tipo di antibiotico disponibile. Interrogato sull'argomento, l'UFSP afferma che le resistenze agli antibiotici per la gonorrea sono per il momento sotto controllo in Svizzera.
Nel 2011, la campagna Love Life prevedeva anche numerosi messaggi di prevenzione per altre malattie sessualmente trasmissibili, sottolineando le regole alle regole del sesso sicuro: avere rapporti sessuali con penetrazione sempre con il preservativo, evitare il contatto di sangue e sperma nella cavità orale e consultare rapidamente un medico se dovessero comparire sintomi dopo un rapporto non protetto.
Queste precauzioni dovrebbero permettere di scoprire rapidamente eventuali infezioni e di trattarle nel modo adeguato. Per le malattie sessualmente trasmissibili senza sintomi, l'UFSP ha anche sottolineato la necessità di informare il partner sessuale in caso di diagnosi positiva.
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