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Svizzera
Torna la proposta di un reddito di base incondizionato
Immagine CdT
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Keystone-ats
5 anni fa
Un comitato apartitico rilancia il progetto, affossato cinque anni fa alle urne, che propone di introdurre un reddito di base a tutte le persone che vivono in Svizzera. Come? Con tasse più alte per il settore finanziario e le aziende tecnologiche

A cinque anni dal secco “no” alle urne, un comitato apartitico torna alla carica con una nuovo progetto di reddito di base incondizionato. La misura dovrebbe essere finanziata, tra le altre cose, da tasse più alte per il settore finanziario e le aziende tecnologiche. L’obiettivo dell’iniziativa “Vivere dignitosamente - Per un reddito di base finanziariamente sostenibile” è di garantire un sostentamento per tutti, tutelare il diritto umano a una vita dignitosa e all’autodeterminazione e di valorizzare il lavoro finora non retribuito, indica il comitato in una nota odierna.

Un reddito di base per tutte le persone che vivono in Svizzera
Per arrivarci, propone di modificare l’articolo 110 della Costituzione federale in modo che un reddito di base sia garantito a tutte le persone che vivono in Svizzera. La misura dovrebbe essere concepita in modo da contribuire a preservare e sviluppare le assicurazioni sociali. Una legge regolerebbe l’ammontare della rendita, così come il suo finanziamento.

Un tema che ritorna alla ribalta con la pandemia
L’introduzione di un reddito di base è tornata di grande attualità con la crisi sanitaria, spiega il comitato motivando il nuovo tentativo. Con questa disposizione, l’indispensabile lavoro di cura all’interno e all’esterno della famiglia così come il volontariato sarebbero finalmente apprezzati, secondo i promotori. In tempi di pandemia e crisi climatica, è fondamentale un approccio responsabile verso le persone e la natura, rileva Oswald Sigg, membro di comitato ed ex portavoce del Consiglio federale, già presente nel comitato della prima iniziativa di questo genere.

Alla cassa i settori economici
Gli iniziativisti propongono che tutti i settori economici contribuiscano solidalmente al finanziamento sulla base dei propri proventi. In particolare sarebbero tassati adeguatamente il settore finanziario e le imprese del settore tecnologico e sgravata l’attività lucrativa.

Il progetto affossato cinque anni fa
Un primo tentativo di introdurre un reddito di base incondizionato è stato respinto dal popolo svizzero nel giugno 2016 con il 76,9% dei voti. All’epoca i promotori parlavano di un importo di 2500 franchi al mese per ogni adulto e di 625 franchi per ogni bambino, che sarebbero costati 208 miliardi di franchi secondo i calcoli della Confederazione.

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