
A fine gennaio erano già stati firmati in Svizzera circa 22 mila contratti di tirocinio. Si tratta di una cifra leggermente inferiore a quella degli anni precedenti, indica una nota odierna della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Scopo di quest’anno è fare anche in modo che tutti i giovani in formazione possano sostenere gli esami e ottenere un diploma spendibile sul mercato del lavoro. Benché la situazione appaia stabile, a parere della task force “Prospettive tirocinio” istituita dal Consiglio federale per far fronte alla crisi attuale, nei settori più colpiti dal coronavirus, come quello alberghiero e della ristorazione, si riscontra una maggiore prudenza. A seconda dell’andamento congiunturale, sottolinea la nota, nei rami più in difficoltà non si riuscirà a tornare alla normalità prima dell’estate.
Situazione ancora fluida
Per farsi un’idea più precisa sulle eventuali variazioni rispetto al 2020, precisa la SEFRI, si dovrà comunque attendere il mese di aprile. Ad ogni modo, nonostante le restrizioni imposte dal coronavirus, è fondamentale che i giovani possano continuare a scegliere la professione che fa per loro. Laddove non è possibile organizzare stage d’orientamento o incontri informativi vengono adottate misure alternative come presentazioni virtuali o borse dei posti di tirocinio, precisa il comunicato.
Formazione in azienda, l’alternativa c’è
In questo momento lo scopo principale è permettere alle persone che seguono una formazione professionale di base di continuare a raggiungere gli obiettivi formativi nonostante le difficili condizioni di base. I Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro stanno lavorando in questo senso con l’applicazione di apposite misure all’interno delle scuole professionali. Invece, per sostituire le formazioni in azienda che non possono avere luogo, le associazioni professionali collaborano con i Cantoni per proporre alternative, come ad esempio un hotel di tirocinio per gli apprendisti del settore alberghiero e della ristorazione.
Il sostegno della Confederazione
Grazie al programma “Posti di tirocinio COVID-19”, la Confederazione può sostenere in modo mirato le misure di stabilizzazione dei Cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro. Dal maggio scorso, la SEFRI ha ricevuto poco meno di 70 domande. È sempre possibile presentare richiesta per ulteriori progetti, anche nell’ambito delle modalità alternative per quei settori che non possono formare i propri apprendisti direttamente in azienda.
Esami finali
La task force ha inoltre elaborato una soluzione per lo svolgimento delle procedure di qualificazione nel 2021, ossia gli esami finali, approvata sia dalle autorità federali che Cantonali come anche dai partner sociali. Mella misura del possibile, nonostante la pandemia le procedure di qualificazione si dovrebbero svolgere dappertutto secondo le modalità ordinarie. Eventuali deroghe saranno consentite solo se le disposizioni cantonali o nazionali adottate in base alla situazione epidemiologica non consentiranno il regolare svolgimento degli esami, nonostante le misure organizzative messe in campo. Lo scopo è fare in modo che anche nel 2021 gli apprendisti possano ottenere un titolo professionale pienamente valido e spendibile sul mercato del lavoro. Allo stesso modo, i candidati alla maturità professionale dovranno poter conseguire un attestato che consenta loro di accedere alle scuole universitarie professionali.
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