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Svizzera
Tifo violento: critiche a divieto alcool
Redazione
14 anni fa

L'inasprimento delle misure adottate dai cantoni per combattere la violenza negli stadi e nelle piste di ghiaccio non piace alle istanze sportive svizzere, che lo giudicano sproporzionato. Secondo le associazioni di tifosi l'intero progetto deve essere respinto. Per l'Associazione svizzera di calcio (ASF) e la Swiss Football League (SFL), le disposizioni devono essere "mirate, proporzionate e realizzabili senza portare a un'escalation", indicano in una nota congiunta. A loro avviso non è dimostrato che l'introduzione di biglietti "combinati" e di controlli d'identità all'ingresso degli stadi risponda a questi criteri. Secondo l'ASF e la SFL le misure repressive devono colpire i responsabili di disordini e non l'insieme degli spettatori o unicamente sport come il calcio e il disco su ghiaccio. Le due organizzazioni si augurano che le raccomandazioni della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia possano essere adeguate dalle autorità e dai club alle condizioni locali. La Swiss Ice Hockey Association (SIHA) condivide il parere delle istanze calcistiche. Rispondendo all'ats, Ueli Schwarz, direttore dello sport d'élite in seno alla SIHA, ha dichiarato di non vedere di buon occhio il divieto di alcolici per determinate partite. Non è sicuro che questa misura risolva il problema della violenza, ha spiegato, poiché i tifosi possono arrivare allo stadio già ubriachi e se viene rifiutato loro l'ingresso rischiano di provocare disordini fuori dallo stadio. Le istanze del disco su ghiaccio svizzero sono anche "assolutamente contro" il sistema dei biglietti combinati. "Non vediamo come possa essere applicata tale misura", ha spiegato Schwarz, aggiungendo che calcio e hockey devono essere trattati in modo diverso visto che attirano un numero diverso di spettatori. Meno critiche invece nei confronti dei controlli elettronici agli ingressi, anche se sarà necessario essere "ragionevoli". Lavoro sociale con i tifosi, organizzazione attiva in ambito socioprofessionale, respinge in blocco l'inasprimento annunciato. A suo avviso nel progetto non vengono presi in considerazione i diritti fondamentali e il principio di proporzionalità. Con il sistema di autorizzazione per le partite tutti i tifosi diventano un potenziale pericolo, aggiunge l'associazione, che si augura una bocciatura del concordato da parte dei parlamenti cantonali. ATS

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