
Una nuova love story è finita nel mirino degli inquirenti d’Oltralpe, dopo quella tra la 56enne passatrice Barbara Schwager e il 26enne migrante pakistano Nadeem Akram (vedi articolo suggerito). I due, ricordiamo, avevano pianificato il matrimonio dopo che la SEM aveva rifiutato la richiesta di asilo depositata dal giovane, con tanto di fuga d’amore in Toscana, ma dopo che Nadeem le aveva messo le mani addosso la storia si era interrotta.
Una vicenda per certi versi analoga a quella portata alla luce oggi dal Blick. In questo caso la differenza d’età non è così marcata e la donna coinvolta non è una passatrice ma gli altri ingredienti ci sono tutti. I protagonisti sono Monir K., 20enne profugo afghano, e la sua curatrice, la 28enne assistente sociale Tanja S. La loro storia d’amore inizia a fine 2015 quando Monir arriva in Svizzera in qualità di richiedente d’asilo e viene alloggiato in un centro del Canton Sciaffusa. Tra i due è quasi subito amore.
Il giovane, intervistato dal quotidiano zurighese, confessa di aver perso la verginità nell’ufficio della donna. Un particolare che il fidanzato della ragazza ovviamente non ha gradito. Non con un matrimonio in programma due settimane più tardi...
Anche gli altri ospiti del centro iniziano a sospettare e il giovane deve lasciare il centro. "Mi ha promesso di rendere pubblica la nostra storia una volta lasciato il lavoro", ha spiegato Monir. Ma dopo qualche settimana il rapporto inizia a incrinarsi. Tra problemi di coppia e accuse di flirt con un altro uomo, il ragazzo perde la pazienza e i due vengono anche alle mani. Un errore, ammette lui.
Il giovane afghano è ora indagato per vie di fatto mentre la 28enne ha lasciato il suo posto di assistente sociale e non vuole più saperne di lui. “Mi ha ingannato, avrei dovuto capirlo”, ha commentato Monir. Che a breve andrà a processo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

