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Svizzera
TI: AET, arrestato Reto Brunett, in corso inchiesta penale
Redazione
17 anni fa

È in corso da alcune settimane un'inchiesta penale avviata dalla magistratura ticinese in relazione all'acquisto della società argoviese ZET Zimmerli Energie-Technik da parte dell'Azienda elettrica ticinese (AET). Lo indica oggi un comunicato della stessa AET, diramato dopo che il portale Ticinonews ha diffuso la notizia dell'arresto avvenuto stanotte dell'ex direttore Reto Brunett, sotto la cui regia è avvenuta l'operazione sospetta. La magistratura ticinese in serata ha confermato la notizia del fermo. Brunett, ingegnere di 54 anni, era stato nominato nel 2007 al posto di Paolo Rossi. Oggetto di critiche per la sua politica aziendale, Brunett era stato silurato lo scorso agosto a causa di "visioni divergenti sulle modalità gestionali". Le azioni del Ministero pubblico ticinese sono da mettere in relazione a un esposto dell'AET inoltrato alla magistratura il 14 settembre scorso. Il motivo di tale iniziativa, indica una nota odierna dell'AET, sono i sospetti sorti in seno al Cda in merito all'acquisizione della ZET Zimmerli Energie-Technik. In particolare, sono "sorti dubbi sul fatto che gli organi dell'azienda fossero stati compiutamente informati su tutte le circostanze al momento in cui autorizzarono l'operazione". In seguito a verifiche interne, si è giunti alla "constatazione che le informazioni pervenute al Cda, che in data 15.12.2008 autorizzò l'acquisto di ZET, erano effettivamente inesatte ed incomplete ed erano inconciliabili con la documentazione reperita". Oltre a ciò gli approfondimenti hanno "portato a riscontrare ripetute ed unidirezionali anomalie nell'iter decisionale, nella tempistica e nelle scelte operative e contrattuali, tali da far insorgere l'ipotesi di comportamenti di rilevanza penale". Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura. In base a questa documentazione, le autorità inquirenti hanno svolto "numerosi accertamenti ed interrogatori". Ieri, inoltre, "il Ministero Pubblico è intervenuto con una serie di provvedimenti in diversi Cantoni". "Questi recenti sviluppi - precisa la nota - consentono quindi il presente comunicato, fermo restando che ulteriori dettagli non possono al momento essere forniti per non intralciare la continuazione dell'inchiesta penale". ATS

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