
Il caso della stretta di mano negata nella scuola di Therwil (BL) aveva interessato addirittura la BBC e Aj Jazeera, che avevano dedicato un servizio alla famiglia di Amir S., il 15enne che insieme al fratello maggiore si era rifiutato di stringere la mano alle insegnanti dell'istituto.
I due fratelli erano stati difesi dal padre e dal Consiglio centrale islamico svizzero, che avea promesso un supporto in caso di ricorso al Tribunale federale.
L’anno scolastico 2016/2017 è già iniziato a Therwil e – stando a quanto riferito dalla NZZ – non è cambiato nulla. Il fratello maggiore ha regolarmente terminato gli studi ma Amir continua a rifiutare la stretta di mano alle proprie insegnanti. Parallelamente il Cantone ha aperto un procedimento, ma altre informazioni non sono ancora state rese pubbliche.
I genitori, in virtù del nuovo regolamento entrato recentemente in vigore, rischiano fino a 5’000 franchi di multa, ma il padre Ibrahim S. non si lascia intimorire: “È inaccettabile: in questo modo una tradizione prende il sopravvento su di un’altra”, ha ribadito ai microfoni di AJ+, il portale online di Al Jazeera.
Le autorità cantonali hanno invitato le scuole ad annunciare casi analoghi di “problemi di integrazione”, che nel caso dei due fratelli di Therwil avevano portato al congelamento della domanda di naturalizzazione.
Il Canton Ginevra, dal canto suo, si sta già mobilitando con una campagna di sensibilizzazione sul tema della religione, con tanto di opuscoli informativi.
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