
La votazione popolare del 24 febbraio 2008 sulla riforma II dell'imposizione delle imprese non verrà ripetuta: il Tribunale federale (TF) ha respinto oggi due ricorsi. I giudici criticano tuttavia il governo per le informazioni lacunose fornite in vista della votazione. I ricorrenti - i consiglieri nazionali Daniel Jositsch (PS/ZH) e Margaret Kiener Nellen (PS/BE), nonché un privato - chiedevano l'annullamento e la ripetizione della votazione, argomentando che l'impatto della riforma - accolta con il 50,5% di voti favorevoli - è stato mal valutato dal Consiglio federale: invece di perdite fiscali di 84 milioni di franchi per la Confederazione e di 850 milioni per i cantoni, l'ammanco sarà di 7 miliardi di franchi in dieci anni. Secondo i due deputati, in base alle ultime stime le perdite fiscali potrebbero raggiungere perfino i 15 miliardi. L'ammanco nettamente superiore alle valutazioni del governo è in parte dovuto al fatto che sono più del previsto le imprese che sfruttano le le disposizioni in vigore dall'inizio del 2011 in base alle quali le società hanno la possibilità di rimborsare esentasse agli azionisti una parte degli apporti di capitale. La prima Corte di diritto pubblico del TF ha respinto nella sua seduta odierna i ricorsi di Jositsch e Kiener Nellen, mentre non è nemmeno entrata in materia sul terzo. Nelle due ore e mezzo di discussione, i giudici hanno comunque espresso aspre critiche nei confronti del Consiglio federale: è vero che non sempre le previsioni sugli effetti di un progetto vengono confermate, tuttavia il governo non ha informato assolutamente sul fatto che in parte non era nemmeno possibile fare pronostici sulle conseguenze della revisione. L'esecutivo ha invece fatto credere che fosse tutto più o meno chiaro. Le previsioni sugli effetti finanziari della riforma dell'imposizione delle imprese rappresentavano però una base di decisione molto importante per gli aventi diritto di voto, e le informazioni a disposizione non hanno permesso al popolo di crearsi un'opinione corretta. Accettando di esaminare i ricorsi, il TF ha ignorato apertamente il parere dell'esecutivo, secondo cui Losanna non è competente per decidere su questo genere di vertenze. La corte si è anche espressa su questo aspetto. I giudici di Mon Repos ritengono che in seguito alla riforma del Codice di procedura penale e alla nuova Costituzione essi siano autorizzati ad esaminare anche irregolarità riguardanti votazioni federali. ATS
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