
Tornerà in carcere un uomo condannato nel 2003 a Vevey (VD) per aver violentato un'adolescente di 12 anni: il Tribunale federale (TF) conferma la decisione presa dalla magistratura vodese nei riguardi del cinquantenne, posto in libertà condizionata nell'aprile 2012. Condannato a dodici anni di reclusione, l'uomo non ha rispettato i controlli impostigli dalla Fondazione vodese di probazione in relazione con la sua alcolemia. Il cinquantenne ha inoltre accettato un impiego in una scuola senza avvertire la Fondazione e si è assentato per più settimane senza indicare la sua destinazione. Il vodese è stato arrestato all'aeroporto di Ginevra lo scorso ottobre, appena tornato da un soggiorno di quattro mesi nelle Antille. La giustizia vodese lo ha condannato ad espiare il saldo della pena (dieci mesi e 15 giorni), una decisione alla quale l'uomo si è opposto, come pure all'eventualità di doversi sottoporre ad una misura terapeutica. Nella sua sentenza oggi, il TF rileva che il cinquantenne si trova attualmente in un contesto molto simile a quello vissuto quando aveva stuprato un'amica del figlio: abbandonato a sé stesso, senza lavoro, né famiglia, né assistenza psicologica. L'uomo aveva sequestrato la bambina dopo averle teso un agguato sul sentiero che frequentava per andare a scuola e l'aveva portata in casa, dove l'aveva legata, imbavagliata e violentata per quattro ore consecutive. L'uomo aveva poi voluto sbarazzarsene in un bosco, dove era però stato colto sul fatto da due impiegati comunali, convinti che voleva disfarsi di un sacco di immondizie. Sentenze 6B_1224/2013 e 6B_71/2014 del 17 marzo 2014
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

