
Il Tribunale federale (TF), nel rispetto di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha revocato il provvedimento di espulsione dalla Svizzera, a causa di diverse condanne penali, di un cittadino turco. È l'epilogo di una vicenda su cui in passato il TF si è già espresso due volte, facendosi sempre smentire dalla CEDU. Il caso non dovrebbe avere ripercussioni riguardo all'applicazione dell'iniziativa "per l'espulsione degli stranieri criminali", accolta da popolo e Cantoni il 28 novembre 2010. L'uomo, 31enne, attualmente domiciliato in Germania dopo aver sposato una tedesca, era arrivato in Svizzera con la famiglia nel 1986, quando aveva sei anni. Ha frequentato tutta la scuola obbligatoria a Neuchâtel, dove ha mantenuto in seguito i principali legami familiari e sociali. Tra il 1997 e il 2002 ha subito tre condanne per furto, rapina, danneggiamento, ricettazione, ingiurie, minacce, sommossa, violazione della legislazione sulle armi e violazione grave delle norme della circolazione stradale. Infrazioni commesse tra il 1994 e il 2000, quando aveva tra i quattordici e i 20 anni. Complessivamente il giovane è stato condannato a tredici mesi e mezzo di carcere. ATS
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