
Un ex gestore patrimoniale di Credit Suisse, accusato di truffa per mestiere, falsità in documenti e amministrazione infedele, non uscirà di prigione prima del prossimo processo davanti alla giustizia ginevrina. Il Tribunale federale (TF), secondo quanto si legge in una sentenza pubblicata oggi, ha infatti respinto la richiesta di rilascio. Arrestato nel gennaio 2016, l'uomo è stato posto in detenzione preventiva. L'ammontare delle sue truffe si aggirerebbe attorno ai 100 milioni di franchi. L'imputato, un francese 54enne, sarà giudicato dal Tribunale correzionale. Il processo avrebbe dovuto iniziare il prossimo 20 novembre ma, secondo informazioni fornite all'ats dal portavoce della giustizia ginevrina Henri Della Casa, è stato rinviato. Fra le vittime delle truffe c'è anche l'ex premier georgiano Bidzina Ivanishvili. Le azioni dell'ex dipendente sono state scoperte da Credit Suisse nel settembre 2015. Ivanishvili ha presentato agli inizi del 2016 una denuncia penale contro l'istituto bancario, accusato di non aver attuato sufficienti misure di sorveglianza. (Sentenza 1B_416/2017 del 19 ottobre 2017)
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