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Svizzera
TF: prelievi e analisi DNA solo caso per caso, altolà prassi Berna
Redazione
12 anni fa

Non bastano indizi di reato per giustificare il prelievo sistematico e di routine di campioni di DNA e ancora meno per autorizzare la loro analisi generalizzata: lo afferma il Tribunale federale (TF), che in una sentenza resa pubblica oggi critica l'operato della polizia e della magistratura bernesi. È sempre necessaria una valutazione del singolo caso, sostengono i giudici. La vicenda riguarda quattro attivisti che il 30 gennaio 2013 avevano fatto irruzione in un simposio sull'asilo a Berna deponendo sul posto del letame. L'azione era intesa quale protesta contro la politica dei rifugiati praticata dalla Confederazione. Dopo l'arresto i quattro avevano rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda. Contattata la procura per telefono, la polizia aveva ordinato il prelievo del DNA dei sospetti e l'allestimento del loro profilo. Un modo di procedere di per sé sbagliato e comunque troppo spedito in un caso che non necessitava tempi così rapidi: quanto successo era infatti per la gran parte già stato chiarito, afferma il TF. In un comunicato l'associazione Giuristi e giuriste democratici bernesi (Djb) accoglie con soddisfazione la decisione della corte di Losanna. A suo avviso rappresenta un altolà alla pratica di raccogliere DNA senza un'effettiva necessità, come avvenuto fra l'altro ancora di recente dopo le proteste in margine all'elezione di Miss Svizzera, lo scorso novembre. La Djb invita le autorità della città federale a cambiare immediatamente la loro prassi.

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