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Svizzera
TF: niente assistenza sociale per famiglia afghana
Redazione
12 anni fa

La famiglia di richiedenti l'asilo afghani la cui espulsione verso l'Italia è sospesa fino a quando la Svizzera non otterrà da Roma garanzie relative alle condizioni di vita dei bambini non potrà beneficiare dell'assistenza sociale. Il Tribunale federale (TF) le ha concesso soltanto il soccorso d'emergenza. La decisione dei giudici federali, resa il 3 novembre, precede di un giorno la sentenza con cui la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo ha chiesto alla Svizzera di sospendere l'espulsione della famiglia finché l'Italia non avrà fornito la garanzia che i bambini saranno assistiti in modo conforme alla loro età e che sia mantenuta l'unità della famiglia. In assenza di simili garanzie - aveva sottolineato Strasburgo - la Svizzera violerebbe il divieto di tortura o di trattamenti o pene inumane e degradanti. Definita "senza precedenti" dall'Ufficio federale della migrazione (UFM), la sentenza della Corte europea "non ha effetto sulla decisione del Tribunale federale", spiega all'ats Philippe Bovey, il segretario romando dell'Aiuto delle Chiese Evangeliche svizzere, che ha assistito la famiglia nel quadro della procedura di asilo. Partita dalla Turchia, la famiglia di otto persone era approdata sulle coste calabresi nel luglio 2011. Aveva poi raggiunto la Svizzera via l'Italia. Il più piccolo dei bambini è nato nel 2012. Sentenza 8C_706/2013 del 3 novembre 2014

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