
Il casinò di Sciaffusa dovrà pagare una multa di circa 400'000 franchi per aver atteso troppo tempo prima di bandire dalle sue sale una donna con una dipendenza patologica dal gioco d'azzardo. Il Tribunale federale (TF) ha confermato la sanzione inflittagli dalla Commissione federale delle case da gioco (CFCG). La donna, impiegata di banca, aveva sottratto al datore di lavoro 2,8 milioni di franchi prima di essere arrestata nell'ottobre 2009. Contattato dalla CFCG a seguito di informazioni di stampa sulla vicenda, il casinò rispose di aver averle vietato l'ingresso nel settembre 2009, dopo essere stato esortato dal giudice istruttore a fornire documentazione sull'indagata. La CFCG ha inflitto alla casa da gioco una multa di 680'000 franchi nell'aprile 2010, giudicando che la direzione fosse intervenuta troppo tardi. Su ricorso del casinò, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha in seguito ridotto la sanzione a 400'000 franchi. Una decisione ora confermata dal TF. Nella sentenza pubblicata oggi, la suprema corte di Losanna giudica "praticamente escluso" che una persona che dichiara un patrimonio di 130'000 franchi e un reddito mensile di 5500 franchi possa spendere per mesi o addirittura anni fino a 100'000 franchi al mese al casinò. La direzione della casa da gioco avrebbe dunque dovuto porsi imperativamente la domanda sulla provenienza dei soldi. ATS
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