
La trasmissione al fisco americano dei dati relativi a clienti UBS ordinata nel 2009 dalla FINMA era legale: lo ha stabilito oggi il Tribunale federale (TF), che ha ribaltato una sentenza di tenore opposto pronunciata il 5 gennaio 2010 dal Tribunale amministrativo federale (TAF). L'agire dell'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) aveva sollevato vaste critiche. Secondo i giudici di prima istanza i funzionari bernesi non disponevano di alcuna base legale per muoversi come avevano fatto. Diversa per contro l'interpretazione giuridica del caso data oggi del TF: la FINMA ha potuto basare il suo operato sulle direttive ricevute dal Consiglio federale e sulla clausola generale di polizia, hanno stabilito i magistrati losannesi. ATS
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