
Sconfessando l'Ufficio federale della migrazione (UFM), il Tribunale federale ha ordinato oggi la scarcerazione di due nordafricani che rifiutano di tornare in patria di propria volontà e che non possono essere rimpatriati con la forza. Renitenti al rimpatrio, entrambi hanno trascorso 20 mesi in detenzione amministrativa in vista della loro espulsione, senza cambiare parere. Difficoltà supplementare: né l'Algeria né il Marocco, di cui i due detenuti sono cittadini, accettano i rimpatri forzati. Mentre le autorità di Basilea-campagna hanno optato per la scarcerazione dei due individui, l'UFM avrebbe voluto prolungare la loro detenzione per ulteriori 4 mesi, fino alla scadenza della durata massima della detenzione amministrativa. La Corte suprema ha confermato il punto di vista delle autorità cantonali: la proroga appare inutile, perché non permetterebbe di ottenere che due carcerati cambino parere. Le nuove direttive europee in materia, che la Svizzera dovrà applicare entro i prossimi due anni, limitano peraltro la durata di questo genere di detenzione a 18 mesi, concludono i giudici federali. ATS
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