
Il Tribunale federale ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione inflitta dalla magistratura vodese ad un uomo che ha violentato a più riprese una quindicenne sordomuta, che abitava nello stesso stabile. L'uomo contestava le accuse, sostenendo di essere vittima di un "complotto". Ritenendo la versione della ragazza credibile, i giudici rilevano che l'adolescente ha saputo descrivere il modo dettagliato l'appartamento del suo aggressore, nel quale era stata trascinata con la forza e nell'impossibilità di chiedere aiuto. L'emozione espressa dall'adolescente nel riferire gli abusi - sottolineano inoltre - contrasta con l'atteggiamento "disinvolto" assunto dall'imputato e la "falsa indignazione" di quest'ultimo. ATS
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