
Una banca zurighese non potrà fornire alle autorità statunitensi i dati relativi a uno dei suoi quadri. Il Tribunale federale (TF) ha respinto un ricorso dell'istituto di credito e ritenuto prioritari gli interessi del collaboratore. Nel dicembre 2015, la banca aveva concluso un accordo extragiudiziale con il ministero americano della giustizia e riteneva fosse suo dovere fornire alle autorità statunitensi informazioni in merito ai rapporti fra un suo quadro e otto clienti. Il dipendente si è opposto alla trasmissione dei dati e la giustizia zurighese gli aveva dato ragione. Il TF ha ora confermato la sentenza. Occupandosi di una vicenda simile, l'Alta Corte aveva stabilito che la soluzione del contenzioso fiscale fra Stati Uniti e Svizzera è di interesse pubblico e quindi può giustificare la trasmissione di dati bancari. Nel caso presente però la banca non ha dimostrato l'esistenza di un interesse pubblico sufficiente per spiegare la consegna di informazioni sulle relazioni del quadro con i clienti, affermano i giudici di Losanna. Come in precedenza la giustizia zurighese, la massima corte ha anche rilevato lacune del diritto americano quanto alla protezione dei dati e ritenuto che la trasmissione di dati avesse conseguenze difficilmente prevedibili.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

