
Ubriacarsi e dar fuoco a un bidone riempito di liquido infiammabile è considerabile un atto temerario e permette alla SUVA di ridurre le prestazioni a beneficio della persona in questione. È quanto ritiene il Tribunale federale (TF) che ha respinto il ricorso di un 17enne, che ha riportato gravi ustioni. Quest'ultimo partecipava a una festa con degli amici in Vallese. Dopo sontuose grigliate e abbondanti bevute, i giovani avevano forzato un locale tecnico e rubato bombolette spray e altre cose. I ragazzi si son messi poi a gettare questi oggetti nel fuoco. In un dato momento, il 17enne in questione ha riempito un bidone di liquido infiammabile e gli ha dato fuoco per poi calciarlo in un falò. Schizzato dal prodotto, si è bruciato istantaneamente. Con ustioni di secondo e terzo grado sul viso e tutto il corpo, il ragazzo è stato ospedalizzato per sei mesi nel reparto grandi ustioni e in chirurgia ricostruttiva. L'Istituto nazionale di previdenza contro gli infortuni (SUVA), presso il quale il giovane apprendista era assicurato, ha preso le cure a suo carico. Per contro, la SUVA ha ridotto di metà le indennità finanziarie per partecipazione ad atti temerari. Il 17enne ha fatto ricorso presso il TF dopo che la giustizia vallesana aveva respinto la sua opposizione. In una sentenza pubblicata oggi, la Corte ricorda, come l'istanza cantonale, che la legislazione sull'assicurazione infortuni permette in caso di infortuni non professionali dovuti a un atto temerario, di ridurre le prestazioni in contanti della metà o, in casi particolarmente gravi, di rifiutarle del tutto. Secondo la legge, "un atto è considerato temerario se l'assicurato si espone a un pericolo particolarmente grave senza prendere, o poter prendere, le precauzioni per limitare il rischio a proporzioni ragionevoli". I giudici di Losanna hanno valutato che il ricorrente ha adottato un comportamento obbiettivamente pericoloso. Questa incoscienza e volontà di sfidare il pericolo non risponde ad alcun interesse degno di protezione. Inoltre, aggiunge la Corte, niente indica che la vittima era totalmente priva della facoltà di giudicare la temerarietà del suo gesto. L'assicuratore infortuni dispone di un grande potere di apprezzamento concernente gli atti temerari e il TF conclude che la SUVA ha il diritto di ridurre le prestazioni finanziarie in questo caso.
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