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Svizzera
TF: anche Scoci deve avere mandato per inchiesta mascherata
Redazione
17 anni fa

Anche i funzionari della Scoci, il servizio federale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su internet, hanno bisogno di un'autorizzazione prima di poter avviare un'inchiesta mascherata. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), che in una sentenza pubblicata oggi ha confermato il non luogo a procedere nei confronti di un pedofilo vodese. L'uomo aveva allacciato un contatto sul sito www.chat-land.org, nell'area riservata ai minori di 16 anni, con una supposta 13enne presentatasi con lo pseudonimo "girlypop", arrivando a masturbarsi davanti alla webcam. In realtà dietro a quel nome si celeva un funzionario della Scoci. Visto che questa indagine non aveva ottenuto il via libera di un giudice, la giustizia vodese aveva rinunciato a rinviare a giudizio l'interessato, indagato per atti sessuali con bambini. Contro l'archiviazione il ministero pubblico vodese ha presentato ricorso al TF, che ha però confermato la decisione. Nella sua sentenza pubblicata oggi, la corte di Losanna ricorda che anche per la Scoci valgono i principi della legge federale sull'inchiesta mascherata. Senza l'autorizzazione del giudice gli elementi raccolti non hanno valore di prova in un procedimento. La procura sosteneva che nel caso di un'inchiesta della Scoci non è possibile in un primo tempo stabilire il giudice competente, ma il TF ha risposto che in questi casi l'autorità di riferimento è il Tribunale penale federale. (sentenza 6B_211/2009; non sarà pubblicata nel DTF) ATS

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