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Crans-Montana
Testimoni accusano Gabrielli. Jessica Moretti? «È scappata»
©CYRIL ZINGARO
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RedazioneeAnsa
un mese fa
Secondo i testimoni, Gabrielli avrebbe ordinato di chiudere una porta di servizio. I feriti italiani riferiscono invece che Jessica Moretti si sarebbe allontanata durante l’emergenza.

Nuovi elementi emergono sull’incendio di Capodanno al Constellation di Crans-Montana. Secondo quanto scrive oggi Le Figaro, alcuni testimoni denunciano il «ruolo centrale» di Jean-Marc Gabrielli, indicato come «figlio adottivo» di Jacques Moretti. Il quotidiano francese riferisce infatti che Gabrielli sarebbe stato effettivamente in servizio nel locale la sera del rogo e che avrebbe trasmesso l’ordine di chiudere a chiave la porta di servizio. Sempre secondo Le Figaro, un avvocato della parte civile ha chiesto l’adozione di misure di prevenzione nei suoi confronti.

«Jessica Moretti è scappata»

Intanto, dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti romani che indagano sulla strage emergono ulteriori criticità. I feriti italiani ascoltati nei giorni scorsi raccontano che «tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse» e che, nelle fasi concitate dell’emergenza, «nessuno ha fornito indicazioni». Secondo i loro verbali, anche gli estintori non sarebbero stati utilizzati e l’incendio si sarebbe propagato in pochi minuti in assenza di materiali ignifughi. «Jessica Moretti? È scappata», avrebbero inoltre riferito alcuni testimoni. In Procura è già arrivata una prima informativa degli investigatori con i verbali delle audizioni. Alcuni testimoni hanno inoltre sostenuto che, nonostante fosse stata raggiunta la capienza massima, l’accesso al locale fosse comunque consentito previo pagamento delle consumazioni. Tra le altre criticità segnalate, prezzi molto elevati — «fino a 270 euro per una bottiglia di champagne» — e l’assenza di controlli sui minori, che avrebbero potuto frequentare il bar e consumare alcolici. Secondo quanto si apprende, i racconti dei presenti risultano sostanzialmente «sovrapponibili»: la ricostruzione di quanto avvenuto la notte del 31 dicembre al Constellation appare, al momento, «univoca» tra i giovani che si trovavano nel locale.

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