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Svizzera
Testa trovata nel bosco, al via il processo
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
I fatti si riferiscono a un omicidio commesso nel canton Turgovia nel 2020. L’accusa ha chiesto 18 anni per l’imputata

Oggi al Tribunale distrettuale di Kreuzlingen (TG) è iniziato il processo riguardante un omicidio avvenuto a Bottighofen. L'imputata è una 55enne che avrebbe ucciso una 63enne con un colpo d'arma da fuoco, per poi farne a pezzi il corpo. I motivi rimangono misteriosi.

I fatti
Il caso è iniziato con un ritrovamento che aveva fatto scalpore: degli escursionisti avevano avvistato nel dicembre 2020 una testa umana, con una ferita d'arma da fuoco, in un bosco di Egnach, sempre nel canton Turgovia. I test del DNA avevano chiarito l'identità della vittima: una 63enne di Bottighofen che risultava scomparsa. Poco tempo dopo la oggi 55enne affittuaria della donna è stata arrestata. Presso l'abitazione dell'imputata, nata in Ucraina, la polizia ha trovato l'arma del delitto e la sospetta ha subito ammesso i fatti.

Movente legato ad affitti arretrati?
Uno dei principali temi che verranno trattati nel corso del processo è il movente. Secondo la procura, sarebbe un lungo contenzioso dovuto ad affitti arretrati, che è degenerato in un litigio scoppiato in lavanderia. Proprio lì l'imputata avrebbe sparato prima alla schiena e poi alla testa della vittima. In seguito, con coltelli da cucina, attrezzi da giardino e una sega ha fatto a pezzi il corpo, sparpagliandolo poi in vari container di Bottighofen. La testa è invece stata seppellita nel bosco.

Chiesti 18 anni
Le accuse della procura sono di omicidio intenzionale e perturbamento della pace dei morti. La pena richiesta è di 18 anni di detenzione, come già reso noto lo scorso novembre. Per il processo sono previsti tre giorni di dibattimento.

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