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Svizzera
Test gratis, Berna cerca un compromesso
Immagine Shutterstock
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Lara Sargenti
5 anni fa
Il Consiglio federale starebbe vagliando una serie di opzioni vista la crescente pressione da parte del Parlamento di mantenere gratuiti i tamponi anche dopo il 1° ottobre. Maurer intende presentare una richiesta in tal senso

Possibili adeguamenti sui test a pagamento previsti dal primo ottobre per le persone asintomatiche. Il Consiglio federale starebbe cercando un compromesso vista la crescente pressione da parte del Parlamento, che vorrebbe mantenerli gratuiti almeno fino a quando l’estensione del certificato Covid rimarrà in vigore. L’Esecutivo si chinerà sulla questione nella sua seduta di venerdì. Stando a diverse voci raccolte dal Blick, il consigliere federale Ueli Maurer sarebbe intenzionato a presentare la richiesta di mantere i test gratuiti, nonostante inizialmente si sia espresso contro questa misura, assieme al suo collega di partito Guy Parmelin. Una proposta che lo stesso Mauer, riferisce il Blick, giudica difficilmente applicabile.

Il Governo tra due fuochi
Secondo il giornale d’Oltralpe il Consiglio federale sarebbe infatti intenzionato a tirare dritto sulla sua decisione di rendere a pagamento i test. Ma è anche poco propenso a mettersi contro il Parlamento. A questo si aggiunge il fatto che proprio oggi la Commissione della sicurezza e della sanità del Consiglio nazionale ha inviato una lettera al Governo, nella quale invita a mantenrere i test gratuiti. Dall’altra parte c’è però la maggioranza dei Cantoni che si è espressa a favore della fine dei test gratuiti, ciò che permetterebbe di alleggerire il carico finanziario per lo Stato e di accelerare la campagna di vaccinazione.

La via del compromesso
La via di mezzo sarebbe dunque quella di rinviare la decisione di rendere i test a pagamento di due o quattro settimane per dare più tempo alle persone che non lo hanno ancora fatto di vaccinarsi. L’altra opzione sul tavolo sarebbe quella di limitare i test gratuiti a disposizione per persona al mese, in modo da ridurre i costi a carico della collettività. Eccezioni sarebbero possibili anche per quelle persone che sono in attesa della seconda dose, come evocato da Berset durante la conferenza stampa di venerdì.

Oltre 260mila firme contro la fine dei test gratuiti
Nel frattempo una petizione che ha raccolto oltre 260mila firme chiede che i test rimangano gratuiti. La promotrice della petizione Maja Balmer ha consegnato oggi le sottoscrizioni alla Cancelleria federale a Berna.

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