
La galleria Vue-des-Alpes, fra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds, presenta un livello di sicurezza appena sufficiente e risultata la peggiore fra le 13 esaminate quest'anno nel tradizionale programma di sorveglianza europeo. Gli altri tre tunnel svizzeri presi in considerazione dal test - tutti bidirezionali - sono per contro giudicati "molto buoni": si tratta dei trafori di Flimserstein (GR), Stägjitschugge (VS) e Collombey (VS), ha indicato oggi il Touring Club Svizzero (TCS). La Vue-des-Alpes - una struttura che gestisce un traffico intenso - non soddisfa più agli ultimi parametri di sicurezza, scrive il TCS. Soltanto ogni 300 metri vi sono videocamere per il controllo del traffico (che oltretutto non si attivano automaticamente in caso di perturbazioni del traffico), postazioni per le chiamate di soccorso, nonché estintori e idranti. Le vie di fuga non sono segnalate in modo adeguato e le distanze tra le uscite di soccorso sono eccessive. Altra lacuna: i locali di soccorso non dispongono di una seconda uscita, ciò che non è conforme alle direttive dell'UE: in caso d'incendio, la permanenza prolungata in questi loculi potrebbe rivelarsi "problematica", afferma il TCS. Complessivamente, nove gallerie stradali in Europa hanno ottenuto la menzione "molto buono", tre "buono" e una sola - quella neocastellana, appunto - la valutazione "sufficiente". ATS
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