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Svizzera
“Test dopo le vacanze, anche senza sintomi”
Redazione
5 anni fa
Tre milioni di persone non sono ancora vaccinate in Svizzera, se crescono i contagi questo potrebbe pesare sul sistema sanitario del nostro Paese

La situazione del Covid-19 rimane incerta in Svizzera. Nella giornata di oggi si sono registrati 1’059 nuovi contagi, non succedeva dal 25 maggio. L’aumento dei casi è sicuramente riconducibile alla diffusione della variante Delta e al movimento di persone durante l’estate. Per questo motivo tutti coloro che tornano dalle vacanze dovrebbero sottoporsi al test, anche senza sintomi. Naturalmente, questo non si applica a chi è guarito recentemente o è vaccinato. È quanto ha riferito Virginie Masserey, capa della Sezione di controllo delle infezioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica, nel corso della conferenza stampa tecnica che si è svolta a Berna nel primo pomeriggio.

“Il vaccino è efficace: meno ricoveri”
“Le vaccinazioni - puntualizza Masserey - sono molto efficaci, motivo per cui il numero dei ricoveri non è elevato. La disponibilità a farsi vaccinare sta comunque rallentando, soprattutto fra i più giovani. La Svizzera dispone delle dosi necessarie per vaccinare tutti ma se la domanda non continuerà ad aumentare, gli ordini potrebbero essere tagliati. Non è ancora certo per chi e quando sarà necessario un terzo richiamo al vaccino. La terza dose è ancora in fase di verifica”.

“Serve una copertura vaccinale più alta”
Secondo il medico cantonale di Berna Linda Nartey, il vaccino resta sempre la misura più efficace contro la pandemia. Gli effetti della campagna vaccinale sono impressionanti: non si contano quasi malati gravi tra coloro che sono stati vaccinati. Tuttavia, il beneficio sperato per l'intera popolazione sarà raggiunto solo con un tasso di vaccinazione significativamente più alto”.

“3 milioni di non vaccinati, potenziale rischio per gli ospedali”
Sulla stessa linea, il presidente della task force scientifica Martin Ackermann sottolinea l’importanza di vaccinarsi: “Attualmente tre milioni di persone non hanno ancora ricevuto una dose di vaccino. Se una grande percentuale di queste persone dovesse essere infettata, questo potrebbe pesare notevolmente sul sistema sanitario del nostro Paese”.

“In Svizzera la pandemia potrebbe finire in 2 mesi”
“Rispetto al resto dell’Europa, la Svizzera è rimasta indietro con la campagna di vaccinazione - afferma Ackermann - La pandemia di grandi ondate di infezione finirà ad un certo punto e tutti saranno immuni prima o poi. O attraverso la vaccinazione o attraverso un’infezione. In Svizzera abbiamo il potenziale per porre fine all’epidemia in otto settimane, grazie al vaccino”.

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