
Prima un test d’infezione con un pungi-dito, poi un tampone rapido e infine, se i primi due sono positivi, un test molecolare. È questa la via scelta dalla vicina Val d’Intelvi per mettere i bastoni tra le ruote al Covid-19 che sta mostrando dei numeri preoccupanti in zona. Nei comuni di Centro Valle Intelvi, Argegno, Cerano e Schignano sono già circa 1’500 le persone testate e si spera di salire ancora, con un obiettivo di 2’500.
“Ci servirà per trovare gli asintomatici, che sono il grosso problema. Coloro che pensano di stare bene, ma che portano in giro l’infezione”, spiega Mario Pozzi, sindaco di Centro Valle Intelvi. D’accordo con lui è Anna Dotti, che guida il villaggio di Argegno, e che attraverso il Covid ci è già passata. “Fortunatamente non ho avuto grossi problemi, ma tanta preoccupazione per chi mi è stato vicino, perché dato il mio ruolo frequento diverse persone”, racconta.
E ora il progetto sarà allargato all’intera valle, dieci comuni per oltre diecimila abitanti.
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