
Il Consiglio federale intende indagare sui casi sospetti di test COVID-19 fatturati indebitamente e recuperare le somme illecitamente percepite. Lo ha deciso nella sua seduta odierna. È stato realizzato un piano di lotta agli abusi e sono state effettuate analisi trasversali.
La richiesta
Nel dicembre scorso, la Delegazione delle finanze delle Camere federali aveva scritto al Governo per chiedergli di raddoppiare gli sforzi al fine di scoprire e prevenire i pagamenti ingiustificati nel quadro della fatturazione dei test Covid. Nella sua risposta, il Consiglio federale ha dato seguito a tale richiesta e ha affermato di essere determinato a esaminare i casi sospetti. L’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) ha inoltre elaborato un piano di lotta contro gli abusi e, in base ai risultati delle indagini, esigerà il rimborso degli importi indebitamente fatturati. In questo contesto, l’UFSP ha già presentato le sue prime decisioni concernenti alcune fatture ritenute ingiustificate: si tratta di importi dell’ordine di 1,8 milioni di franchi. Inoltre, ha già avviato alcune azioni penali e non esclude di intraprenderne altre in futuro.

