Test a pagamento per asintomatici da domani
L’11 ottobre entra in vigore la decisione del Consiglio federale di porre fine alla gratuità dei test, ad eccezione delle persone al di sotto dei 16 anni, quelle che sono in attesa della seconda dose e quelle che per ragioni mediche non possono vaccinarsi
di Keystone-ATS/Lars
 Test a pagamento per asintomatici da domani

Da domani i test sul coronavirus per gli asintomatici saranno a pagamento. La Confederazione continuerà tuttavia ad assumersi i costi dei test ripetitivi per il rilascio del certificato COVID, realizzati ad esempio nelle imprese o nelle università. I tamponi continueranno inoltre ad essere gratuiti per i giovani sotto i 16 anni, così come per tutte le persone che non possono farsi vaccinare per ragioni mediche. La Confederazione finanzierà ancora fino alla fine di novembre i test delle persone cui è stata somministrata la prima dose del vaccino, ma che non hanno ancora ottenuto il pass.

Diventa operativa la piattaforma per richiedere il certificato da parte di chi si è vaccinato all’estero

Tutti coloro che sono stati immunizzati all’estero con un vaccino omologato dall’Agenzia europea dei medicinali potranno inoltre richiedere il certificato COVID svizzero attraverso una piattaforma elettronica. Si tratta di una misura importante per il settore del turismo, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset. La piattaforma sarà operativa da domani. Il periodo transitorio per l’ammissione di ulteriori attestati di vaccinazione è esteso dal 10 al 24 ottobre.

La maggior parte della popolazione favorevole ai test a pagamento

Dal 13 settembre il certificato COVID è obbligatorio per accedere a ristoranti, teatri, sale da concerto, cinema e per tutte le attività ricreative al chiuso, compresi gli sport. Stando a un sondaggio effettuato a fine settembre dai giornali del gruppo Tamedia e da «20 Minuten», la maggior parte della popolazione è favorevole ai test a pagamento per ottenere un certificato COVID. Solo i simpatizzanti dell’UDC e gli esercenti in particolare si dicono contrari. Stando all’inchiesta, la maggioranza è anche favorevole all’obbligo del certificato COVID per entrare nei ristoranti, nelle strutture culturali e di svago: il 67% degli intervistati approva infatti la misura, in vigore dal 13 settembre. Tra i giovani però il sostegno è nettamente inferiore: solo il 53% dei 18-34enni è favorevole. Il più alto sostegno per l’estensione dell’obbligo del certificato si riscontra tra gli over 65 con l’81%.

Sull’offensiva vaccinazione si decide mercoledì 13 ottobre

Il Consiglio federale ha lanciato un’«offensiva per la vaccinazione» il 1° ottobre: i 150 milioni di franchi che il Consiglio federale intende spendere sono «un ottimo investimento», secondo il ministro della sanità Alain Berset. In particolare se si tiene conto che la Confederazione spende ogni settimana 50 milioni di franchi per i test che «non immunizzano nessuno». L’«offensiva vaccinale» si basa su diversi pilastri: una settimana nazionale di vaccinazione, un aumento da 50 a 220 autobus di vaccinazione per l’accesso a bassa soglia, e un nuovo servizio con circa 1700 consulenti formati per colloqui individuali. Il Consiglio federale vuole anche incoraggiare le aziende e le istituzioni ad effettuare test regolari. I Cantoni avevano tempo di esprimersi fino a mercoledì 6 ottobre sulla proposta del Consiglio federale, con la maggior parte, tra cui anche il Ticino, che ha espresso critiche sul buono da 50 franchi. Il Governo annuncerà le sue decisioni mercoledì 13 ottobre.

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