
Oltre la metà degli svizzeri tra i 18 e i 65 anni versa contributi per il terzo pilastro, e malgrado la crisi pochissimi hanno intenzione di smettere. Meno del 50% di questi risparmiatori però versa l'importo massimo, stando ad uno studio presentato dal sito di confronto internet comparis.ch.La ricerca è stata condotta dall'istituto Link su 1010 svizzeri tedeschi e romandi. Il Ticino non è stato preso in considerazione. Il 57% degli interrogati ha scelto una forma di previdenza vecchiaia privata e il 51% ha intenzione di versare contributi anche quest'anno. La quasi totalità dei risparmiatori (96%) inoltre contribuisce ogni anno.La forma preferita per investire i propri depositi nel terzo pilastro è un conto di risparmio: la metà degli intervistati ha infatti dichiarato di possedere uno o più di questi conti. Al secondo posto si trovano le soluzioni assicurative, scelte da un terzo delle persone, mentre i fondi di investimento delle banche sono i meno diffusi. Secondo comparis.ch sono molto rari i risparmiatori che distribuiscono i fondi in vari tipi di terzo pilastro. "È un peccato perché così avrebbero la possibilità di farsi pagare il denaro a scaglioni durante la vecchiaia ed evitare un'eventuale progressione dell'imposta", afferma Martin Scherrer, esperto di banche presso comparis.ch.Il motivo principale per investire denaro nel terzo pilastro, citato dal 69% degli intervistati, è la "previdenza per la vecchiaia". Al secondo posto segue la voglia di "risparmiare sulle tasse" (34%) e infine quella di "risparmiare per comprare un'abitazione in futuro" (15%). La percentuale di persone che versa contributi aumenta con l'età: fra gli intervistati di età compresa tra i 18 e i 25 anni il 16% ha un terzo pilastro e si sale al 47% nella fascia di età tra i 26 e i 30 anni. Nella classe 31-40 anni la percentuale è del 66%, in quella dai 41-50 del 69%. La percentuale scende al 60% tra gli intervistati che hanno dai 51 ai 65 anni visto che esiste la possibilità di iniziare a prelevare il terzo pilastro già cinque anni prima del pensionamento.Quelli che rinunciano alla previdenza vecchiaia privata lo fanno perché "non possono permetterselo al momento" (20%), "non possono permetterselo in generale" (16%) o non si sono mai interessati finora al terzo pilastro (12%). Queste risposte sono più frequenti per le persone fra i 18 e i 30 anni.L'importo annuale massimo del terzo pilastro è di 6566 franchi per i lavoratori dipendenti, ma neppure la metà (43%) degli intervistati versa più di 6000 franchi. Il 20% dei lavoratori dipendenti contribuisce con meno di 3000 franchi all'anno. Nella fascia di età più alta sei svizzeri su dieci versano l'importo massimo, nella fascia di età 18-30 anni è soltanto uno su quattro a farlo.Il 35% dei risparmiatori versa i contribuiti nel corso dell'anno a intervalli regolari, ad esempio una volta al mese, il 27% alla fine dell'anno, il 15% una volta all'anno in un momento imprecisato e un altro 15% all'inizio dell'anno. L'esperto di comparis.ch attira l'attenzione sul fatto che "chi versa all'inizio dell'anno, ci guadagna due volte". "Primo, risparmia le tasse e, secondo, approfitta per un anno intero degli interessi che il deposito di risparmio matura", afferma Scherrer.ATS
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