
Malgrado le riserve espresse da alcuni dei suoi membri e visto il peggioramento delle previsioni economiche, il Consiglio federale ha deciso oggi di avviare un terzo programma congiunturale per un totale di 750 milioni di franchi. Le nuove misure sono incentrate sulla lotta alla disoccupazione e sul sostegno del potere d'acquisto tramite una riduzione dei premi delle casse malattia. Per quanto riguarda la disoccupazione, il governo chiede al parlamento di accordare per l'anno prossimo 400 milioni di franchi in favore di misure mirate e limitate a due anni per gruppi particolarmente vulnerabili. Questi provvedimenti si rivolgono soprattutto ai disoccupati di lunga durata e ai giovani in cerca di lavoro. Il tasso di disoccupazione in quest'ultima categoria rischia infatti di superare il 9%, contro una media del 5,5%, ha spiegato oggi in una conferenza stampa a Berna la consigliera federale Doris Leuthard. Si vogliono inoltre creare incentivi affinché le persone approfittino della recessione per dedicarsi alla formazione e al perfezionamento professionale. Il governo vuole così affrontare anche la carenza di esperti nel settore energetico e approfittare del periodo di crisi per mostrare nuovi potenziali per la piazza tecnologica elvetica. "Il 2010 sarà un anno difficile", ha dichiarato la Leuthard. Dopo le vacanze estive ci saranno altre notizie negative e fallimenti. "Il terzo programma congiunturale offre una prospettiva ai disoccupati e incoraggia le aziende a sviluppare nuovi settori", ha spiegato la ministra dell'economia. Una ripresa congiunturale non è ancora in vista - ha detto Leuthard - ma forse è stato toccato il fondo. Ora bisogna limitare le conseguenze sociali e creare le condizioni che consentano alla Svizzera di approfittare della situazione quando l'economia mondiale riprenderà quota. Ai 400 milioni di franchi per il mondo del lavoro, si aggiungono 200 milioni destinati alla riduzione dei premi delle casse malattia. Questo contributo speciale, già deciso lo scorso 29 maggio, "genera un sostanziale sollievo per le economie domestiche", sostiene il governo. Il parlamento ha inoltre deciso di anticipare l'introduzione della riforma dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) all'inizio del 2010. In questo modo le aziende dovrebbero risparmiare 150 milioni di franchi. Il governo non intende comunque rinunciare al principio del freno all'indebitamento. Con queste misure si esaurisce il margine di manovra disponibile per il 2010. A questo proposito Merz ha sottolineato la necessità di non accumulare nuovi debiti statali sulle spalle delle prossime generazioni. "Il 2010 sarà difficile, ma il 2011 lo sarà ancora di più", ha affermato Merz alludendo alle attese perdite fiscali. ATS
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