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Terrorismo sempre più monitorato in Svizzera
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Terrorismo sempre più monitorato in Svizzera
Redazione
11 anni fa
Il Procuratore Generale ha avviato una dozzina di procedure negli scorsi mesi anche grazie alle segnalazioni della popolazione

Il Ministero Pubblico della Confederazione ha aperto in questi ultimi mesi una dozzina di nuove procedure contro presunti simpatizzanti di organizzazioni islamiste. Lo ha annunciato il Procuratore Generale Michael Lauber in un'intervista alla NZZ am Sonntag. In totale sono state avviate 33 procedure di questo tipo. 

Nessun caso grave come quello della cellula dello stato islamico smantellata nel canton Sciaffusa è stato in ogni caso rilevato. Ad oggi, i tre sospetti legati a questa cellula sono i soli arrestati per questo tipo di reati, ha aggiunto il Procuratore Generale. 

In questi nuovi casi si tratta principalmente di sostegno a organizzazioni islamiste per andare a fare la jihad in Siria, Irak, Somalia, Afganistan o Pakistan, ma anche di alcuni casi di propaganda su internet, ha precisato Lauber nell'intervista. 

In caso di dubbio, una procedura

Questo aumento relativamente importante delle procedure è stato provocato in particolar modo grazie alle segnalazioni della popolazione. "La presa di coscienza del pericolo terrorista è cresciuta, per questo motivo sempre più informazioni ci giungono in questo senso", ha spiegato il Procuratore Generale. 

"Ho deciso che il Ministero Pubblico della Comfederazione apra in maniera sistematica una procedura in caso di dubbio". Secondo Lauber, bisogna sfuttare al massimo tutte le possibilità legali per fronteggiare il pericolo del terrorismo. "Quando si tratta di terrore, interpreto la legge per preservare la sicurezza", ha concluso il Procuratore Generale. 

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