Cerca e trova immobili
Svizzera
Terrorismo, nessuna minaccia diretta per la Svizzera
Terrorismo, nessuna minaccia diretta per la Svizzera
Terrorismo, nessuna minaccia diretta per la Svizzera
Redazione
11 anni fa
Simonetta Sommaruga ha fatto il punto della situazione dopo gli attentati di Parigi: "No a sospensione Schengen"

La Svizzera non è al momento direttamente minacciata dal terrorismo, né ci sono indizi che possano collegare gli attentati di Parigi col nostro Paese. Lo ha dichiarato oggi la Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga al termine della consueta riunione del Consiglio federale. 

"Difenderemo la nostra libertà con tutti i mezzi" ha sottolineato la ministra di giustizia e polizia. È senz'altro comprensibile, ha aggiunto, provare rabbia, paura e impotenza di fronte ad avvenimenti come gli attentati di Parigi. Tuttavia sarebbe sbagliato colpevolizzare i musulmani e chiedere l'adozione di misure eccezionali. Il mero attivismo, ha detto Sommaruga, "non porta a nulla".

Bisogna invece agire razionalmente, senza fretta, affinché si adottino misure efficaci e necessarie per garantire la sicurezza di tutti.

Oltre ad aver inviato due agenti della polizia federale a Parigi, ha spiegato Sommaruga, abbiamo rafforzato i controlli alla frontiera con la Francia, dove sono state organizzate pattuglie miste. Anche la sorveglianza nelle stazioni e negli aeroporti è stata rafforzata, ha aggiunto la ministra socialista.

No a controlli sistematici alle frontiere

Al momento stiamo monitorando la situazione e vagliando altre misure - come l'invio di soldati alle frontiere - se la situazione dovesse subire un cambiamento repentino. In questo momento, tuttavia, non vi sono le condizioni per introdurre controlli sistematici alle frontiere, ha puntualizzato la Presidente della Confederazione che ha ricordato le condizioni, alquanto restrittive, poste dal trattato di Schengen.

Circa la possibilità che persone malintenzionate possano sfruttare i flussi migratori per giungere in Svizzera, Sommaruga ha ammesso che tale eventualità sussiste, ma che sarebbe ingiusto sospettare di tutti i migranti. Già oggi, ha spiegato, le richieste di asilo sospette provenienti dalla Siria vengono vagliate dai servizi segreti.

Asilo, strutture sottoposte a forte pressione

Per quanto attiene ai flussi migratori, la situazione viene monitorata costantemente, ha affermato. L'Europa deve far fronte a una sfida enorme, ha ricordato la consigliera federale, che ha snocciolato le cifre impressionanti di arrivi che devono gestire paesi come la Grecia o l'Italia, ma anche la Germania e la Svezia.

Sommaruga ha parlato in merito alla Svizzera di un drastico aumento delle richieste di asilo nelle ultime settimane e della difficoltà di fare previsioni considerate le forti oscillazioni che caratterizzano questo fenomeno. La sorveglianza dei confini nel Nord-Est della Svizzera è stata in ogni caso irrobustita in ragione dell'importanza assunta dalla "rotta dei Balcani" negli ultimi mesi.

I centri di registrazione della Confederazione, ha aggiunto, sono sotto forte pressione. Assieme ai Cantoni e ai Comuni, ha spiegato la Sommaruga, ci stiamo attrezzando per aumentare le capacità di accoglienza (fino a 50 mila persone), facendo capo anche alle strutture dell'esercito. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata