
Il cittadino svizzero rapito nel Mali il 22 gennaio scorso, e che da allora era stato tenuto in ostaggio da un gruppo che si ritiene legato a Al Qaida, è stato liberato oggi nel Nord del paese africano. Lo hanno comunicato le autorità locali. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato la notizia. In una nota, il DFAE si è detto sollevato del fatto che gli sforzi profusi hanno dato i frutti sperati e ha ringraziato il governo del Mali per il sostegno ricevuto. L'uomo, 57 anni e originario di Adliswil (ZH), verrà sottoposto a visita medica e in seguito rimpatriato, precisa il comunicato. Stamane una fonte locale aveva detto all'AFP che l'ostaggio svizzero, molto affaticato, era stato ritrovato nella regione di Gao dalla polizia, in pieno deserto, e da qui portato a Bamako, la capitale. In 22 gennaio scorso erano stati rapiti in Mali quattro turisti, una coppia svizzera, una anziana signora tedesca e un britannico. Al Qaida per il Maghreb aveva rivendicato il rapimento chiedendo in cambio la liberazione di estremisti islamici mauritani detenuti in Mali e anche quella di Abu Qatada, un controverso predicatore che è detenuto in Gran Bretagna e che alcuni considerano un esponente di punta di al Qaida in Europa. In aprile sono state liberate le due donne. Il mese scorso è invece stato ucciso l'ostaggio britannico, Edwyn Dyer. Londra si era infatti sempre rifiutata di accogliere le richieste riguardanti Abu Qatada. I rapitori avevano minacciato di ammazzare l'ultimo ostaggio in loro possesso. Oggi invece la liberazione. ATS
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