
Le conseguenze economiche negative sono all'origine del "no" incassato alle urne dalle iniziative "per un'economia verde" e "AVSplus". È quanto emerge dal sondaggio VOTO - un'inchiesta che dall'autunno sostituisce le analisi VOX - sulle votazioni del 25 settembre. L'indagine rileva anche che, accettando la nuova legge sulle attività informative, due terzi dei votanti si sono detti favorevoli a limitazioni della libertà per garantire una maggiore sicurezza. La popolazione ha avuto paura delle conseguenze economiche negative che l'accettazione dell'iniziativa "per un'economia verde" - sostenuta dalla sinistra e dagli ecologisti - avrebbe potuto generare e ha espresso timori anche sulla messa in atto della proposta. Malgrado sia stata nettamente respinta, l'iniziativa sembrava godere - secondo VOTO - di un capitale di simpatia che andava ampiamente al di là del campo del "sì". Circa i due terzi dei votanti si erano infatti detti favorevoli al fatto che l'economia contribuisca maggiormente alla protezione dell'ambiente. A spingere il popolo a bocciare "AVSplus" sono invece stati soprattutto i dubbi relativi al suo finanziamento. Circa la metà di tutti gli oppositori all'iniziativa hanno citato questo argomento per giustificare il loro "no". Un'altra fetta considerevole di contrari riteneva che un aumento forfettario delle rendite non sarebbe servito alle persone che ne hanno più bisogno. Anche in questo caso però, la questione messa sul tavolo incontrava parecchia simpatia tra i votanti: circa i tre quarti ritenevano l'AVS il sistema di previdenza vecchiaia più sicuro e manifestavano il desiderio di rafforzarlo a scapito delle casse pensione. Il terzo tema in votazione federale lo scorso 25 settembre - la Legge sulle attività informative (LAIn) - è stato per contro ampiamente accettato dal popolo. In questo caso, secondo VOTO, lo scrutinio è stato influenzato dalla situazione attuale su scala mondiale per quanto riguarda la sicurezza. Una grande maggioranza dei votanti (83%) ha infatti ritenuto questa legge indispensabile per la lotta al terrorismo. L'inchiesta VOTO è stata condotta telefonicamente presso 1575 votanti tra il 27 settembre e il 14 ottobre. Questi sondaggi sono realizzati dall'istituto di ricerche FORS, dal Centro di studi sulla democrazia Aarau ZDA e dall'istituto demoscopico LINK. Sono finanziati dalla Cancelleria federale e da quest'autunno sostituiscono le analisi VOX.
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