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Basilea Campagna
Tentano di vendere falsi gioielli d'oro ai passanti: fermati dagli agenti della dogana
UDSC
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Red. Online
4 ore fa
A Basilea sequestrati monili marchiati «18k» ma privi di valore, fermato un veicolo con targhe rumene — Le autorità avvertono: casi simili sono in aumento

Hanno cercato di vendere presunti gioielli d'oro direttamente dal finestrino della loro auto ai passanti, ma il tentativo si è concluso con un controllo della dogana e il sequestro della merce. È accaduto il 23 giugno a Muttenz, nel Canton Basilea Campagna.

Poco dopo, gli agenti dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno intercettato il veicolo, con targhe rumene, al valico di Basilea-Lysbüchel, mentre stava lasciando la Svizzera. A bordo si trovavano un uomo e una donna, entrambi cittadini romeni di 38 anni.

I gioielli

Durante il controllo sono stati rinvenuti numerosi gioielli di colore dorato. I due hanno dichiarato che si trattava di semplice bigiotteria, ma gli oggetti erano contrassegnati con la punzonatura «18k», un marchio che li faceva apparire come autentici gioielli in oro.

La legge svizzera in materia

La normativa svizzera sui metalli preziosi vieta qualsiasi indicazione che possa trarre in inganno il consumatore. I gioielli e gli orologi in metalli preziosi devono infatti riportare sia il reale titolo del metallo sia un marchio di responsabilità registrato in Svizzera. Per questo motivo i monili sono stati sequestrati e trasmessi al Controllo federale dei metalli preziosi.

Non è un caso isolato

L'UDSC sottolinea che non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi, nella sola regione di Basilea, insieme alle polizie cantonali di Basilea Città e Basilea Campagna, sono stati registrati diversi episodi analoghi. Le autorità invitano quindi la popolazione a prestare particolare attenzione alle offerte di presunti gioielli d'oro venduti a prezzi eccezionalmente bassi, spesso per strada o direttamente da un'automobile.