
La morsa di gelo che ha investito la Svizzera sta provocando non pochi grattacapi ai responsabili della Ferrovia Retica (RhB): le rigide temperature esterne - nella regione dell'Albula si toccano i 20 gradi sotto lo zero - impediscono di riscaldare a dovere i vagoni, costringendo i passeggeri a viaggiare al gelo. La situazione è particolarmente delicata sulla linea che collega Thusis a St. Mortitz, ha indicato il portavoce della RhB Peider Härti, interpellato dal portale internet "Tagesanzeiger.ch/Newsnetz".In inverno sulla linea dell'Albula - da quest'estate inserita nel patrimonio dell'umanità dell'UNESCO - circolano quotidianamente circa 10mila passeggeri. Ma la scelta di preferire la ferrovia all'automobile nel periodo invernale si rivela quest'anno poco gratificante: nelle carrozze del "Glacierexpress", in particolare in quelle panoramiche, le temperature sono così basse da costringere i passeggeri a coprirsi come se fossero all'aperto, con tanto di guanti e berretto.Stando a "Tagesanzeiger.ch/Newsnetz" il personale delle RhB, consapevole della situazione, informa immediatamente i passeggeri del disagio, spiegando che le locomotive non producono sufficiente energia per alimentare maggiormente i riscaldamenti. In attesa di trovare una soluzione definitiva al problema, le RhB hanno iniziato a scaldare intensivamente i convogli durante la notte: al mattino sono quindi già caldi prima di mettersi in marcia.Le reazioni dei viaggiatori tradiscono un certo stupore: i Grigioni, e l'Alta Engadina in particolare, non sono nuovi a temperature siberiane, non si capisce quindi come mai le RhB si siano fatte cogliere quest'anno di sorpresa.ATS
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