
Più sicurezza e una permanenza più piacevole in stazione: è quanto si prefiggono le FFS attraverso l'analisi dei flussi di persone nelle loro strutture. L'appalto per l'installazione del relativo sistema di telecamere - che in una prima versione non aveva mancato di suscitare polemiche - è stato oggi assegnato a Swisscom Broadcast, società fondata nel 2002 che fa capo al gruppo Swisscom.
Misurazione della frequenza clienti
Da oltre dieci anni - spiegano le Ferrovie federali in un comunicato odierno - le FFS utilizzano un sistema di misurazione della frequenza dei clienti nelle principali stazioni: il nuovo sistema però sarà più incisivo e permetterà di "introdurre eventuali misure per aumentare la sicurezza in stazione, ottimizzare i programmi di pulizia e offrire servizi che corrispondano alle effettive esigenze". I clienti e i viaggiatori ne trarranno vantaggio grazie, per esempio, alla possibilità di dimensionare in modo corretto i passaggi in caso di lavori di rinnovo, argomenta la società. La protezione dei dati è garantita, assicura l'azienda di trasporto di proprietà della Confederazione.
Polemiche
Come noto il tema è stato al centro di un vasta eco mediatica quando in febbraio il periodico consumeristico K-Tipp aveva rivelato come le FFS prevedessero l'installazione di nuove telecamere a riconoscimento facciale fra l'altro per determinarne le abitudini di acquisto delle persone nelle stazioni, che ormai sempre più spesso ospitano numerosi negozi. Ne era nata una polemica, anche con interventi parlamentari, e a metà marzo le FFS avevano annunciato l'abbandono di parte del progetto. Era quindi partito un nuovo bando di concorso, sfociato nell'assegnazione odierna a Swisscom Broadcast.

