Cerca e trova immobili
Svizzera
Tasso suicidi con armi da fuoco più elevato d'Europa
Redazione
16 anni fa
"In nessun altro paese europeo ci sono così tante armi da fuoco ogni 100'000 abitanti", scrive lo psichiatra Thomas Reisch

La Svizzera presenta il più elevato tasso di suicidi con armi da fuoco di tutta Europa. Proporzionalmente, il dato elvetico è addirittura tre volte più alto della media europea, rileva lo psichiatra Thomas Reisch in un articolo pubblicato oggi dal "Bollettino dei medici svizzeri"."In nessun altro paese europeo ci sono così tante armi da fuoco ogni 100'000 abitanti", scrive Reisch. Per l'autore è "evidente" che limitare l'accesso alle armi sia una misura efficace di prevenzione del suicidio. Citando numerosi studi, giunge alla conclusione che che questa disposizione "permette di salvare delle vite".In totale, si contano 2,3 milioni di armi da fuoco nelle case svizzere, 200'000 delle quali di servizio e 1,45 milioni ex armi di servizio, sostiene il medico della Clinica psichiatrica universitaria di Berna e coautore di uno studio del Fondo nazionale di ricerca sul suicidio in Svizzera. Poco meno della metà (44,2%) dei suicidi provocati con armi da fuoco sono legati all'uso di un'arma di servizio, afferma Reisch. Questo risultato è tratto da uno studio pilota sui dati del 2004 dei servizi di medicina legale di Basilea, Berna, Losanna, San Gallo e Zurigo. A suo avviso l'impatto che l'iniziativa "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi", se venisse accolta, potrebbe avere sulla prevenzione del suicidio è indiscutibile. I dati per il 2009 pubblicati alla fine del dicembre scorso dall'Ufficio federale di statistica (UST), basati su informazioni di polizia, evidenziano invece una proporzione molto più bassa. Una pistola militare di servizio è stata usata nel 3% dei suicidi con arma da fuoco, mentre un fucile d'assalto di servizio nel 5% dei casi. Basandosi sui dati dell'UST fino al 2008, Thomas Reisch ha da parte sua constatato che fra il 2004 e il 2008 i suicidi con armi da fuoco sono diminuiti del 48,6% fra gli uomini di età compresa fra i 30 e i 40 anni. Lo psichiatra attribuisce questa tendenza alle riforme di Esercito XXI, entrate in vigore nel 2004. Oggi è molto più difficile conservare a casa propria un'arma di servizio - rileva Reisch. Il "Bollettino dei medici svizzeri" è pubblicato dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH). Quest'ultima raccomanda di votare "si" all'iniziativa.ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata