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Svizzera
Tasso riferimento, da chi è preoccupato a chi chiede di costruire nuove abitazioni
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Il mondo politico reagisce all'aumento del tasso di interesse di riferimento per i contratti di locazione, comunicato oggi dall'Ufficio federale delle abitazioni (Ufab). L'Associazione inquilini: "È già un momento difficile, siamo preoccupati". I proprietari: "Vogliamo avere un buon rapporto con gli inquilini".

Da 1.25 a 1.5%. Il tasso di interesse di riferimento applicabile ai contratti di locazione è aumentato di 0.25 punti percentuali. È la prima volta che viene aumentato dal 2008, quando è stato introdotto. “C’è preoccupazione perché è già un momento difficile per gli inquilini”, ha affermato a Ticinonews Adriano Venuti, presidente dell’Associazione Svizzera degli inquilini Ticino. “Bisogna dire che non tutte le pigioni possono essere aumentate. Se il contratto è stato stipulato con un tasso dell’1.5% l’aumento non è giustificato. A essere direttamente toccati sono i contratti stipulati tra il 3 maggio 2020 e il 1. giugno 2023”, ha continuato Venuti.

“Vogliamo avere un buon rapporto con gli inquilini”

Per l’Associazione svizzera dei professionisti dell’immobiliare (Svit) le parole di Venuti sono invece “una propaganda spinta che alimenta il nervosismo sul mercato”, ha affermato Giuseppe Arrigoni. “I proprietari e i professionisti dell’immobiliare vogliono avere un buon rapporto con gli inquilini e non rischiare di avere uno spazio sfitto per un aumento di 50 franchi al mese”.

“Dobbiamo porre fine a questa situazione”

Con l'incremento del tasso, "i gruppi immobiliari possono continuare ad aumentare gli affitti. Ciò che è particolarmente scioccante è che queste stesse società immobiliari non hanno trasferito agli inquilini le riduzioni degli ultimi anni", critica la consigliera nazionale zurighese Jacqueline Badran, vicepresidente del PS nazionale, citata in un comunicato. A suo avviso, negli ultimi anni gli affitti avrebbero dovuto diminuire in modo massiccio, ma sono aumentati. "Tenuto conto della legge, gli inquilini sono sovraccaricati di oltre 10 miliardi di franchi all'anno", aggiunge. "Dobbiamo porre fine a questa situazione".

“La situazione è sempre più insostenibile”

Caritas ritiene che l'onere finanziario per le famiglie stia diventando "sempre più insostenibile". L'organizzazione benefica teme un aumento della precarietà nella classe media inferiore. Inoltre, sempre più persone che finora vivevano al di sopra della soglia di povertà sono a rischio.

“Bisogna proteggere il potere d’acquisto degli inquilini”

Il PS chiede misure concrete per "proteggere il potere d'acquisto degli inquilini". I Comuni e i Cantoni devono avere la possibilità di monitorare gli affitti in aree particolarmente sensibili - come le città o le località turistiche - per individuare rendimenti gonfiati. Inoltre, il Consiglio federale dovrebbe emanare una moratoria sugli affitti: i proprietari potranno aumentarli solo se saranno in grado di dimostrare di non ottenere rendimenti eccessivi.

“Abbiamo bisogno di più alloggi”

A destra, il PLR teme che l'incremento del tasso di interesse di riferimento porti a un aumento degli affitti e aggravi la carenza di alloggi. "È chiaro: abbiamo bisogno di più alloggi, ma per ottenerli dobbiamo rendere la costruzione più attrattiva", scrive il partito su Twitter. All'aumento degli affitti si aggiunge un numero "storicamente basso" di richieste di permessi di costruzione. Entro il 2026, ci sarà un deficit di 51'000 alloggi, sottolineano i liberali radicali. A loro avviso, c'è ancora "un grande potenziale", in particolare per quanto riguarda le procedure legate alle autorizzazioni edilizie. Il PLR intende collaborare con i Cantoni per garantire che le domande di permessi di costruzione possano essere presentate in forma digitale.