
La Confederazione ha abbassato oggi di un quarto di punto percentuale il tasso ipotecario di riferimento per gli affitti, portandolo al 2,5%. Le associazioni di inquilini chiedono quindi una riduzione generale degli affitti entro breve tempo e invitano i locatari a far valere i loro diritti. Grazie al calo odierno del tasso di riferimento gli inquilini in linea di principio hanno diritto a una riduzione del 2,91%, rileva l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) in una nota. "Tuttavia - aggiunge - possono essere fatti valere altre diritti a riduzioni e aumenti che si basano su precedenti modifiche del tasso di riferimento e altre modifiche dei costi sopravvenute." Nonostante i tassi ipotecari siano in diminuzione da lungo tempo, il tasso di riferimento per i locatari era rimasto invariato al 2,75% a causa del metodo di calcolo utilizzato. È stato abbassato oggi per la prima volta in seguito alla modifica, decisa a fine ottobre, dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL) che introduce il principio dell'"arrotondamento commerciale", come richiesto di rappresentanti degli inquilini. In un comunicato l'Asloca (Associazine svizzera degli inquilini, Federazione romanda) invita i locatori a dar prova di responsabilità "in questo periodo di incertezza per il bilancio delle famiglie" e ad abbassare gli affitti ancor prima della richiesta formale da parte degli inquilini. Quella odierna è la quarta riduzione successiva del tasso di riferimento dal settembre 2008 e giustifica una diminuzione degli affitti del 10,71%, precisa ancora l'Asloca. Il calo potrebbe essere anche maggiore se la pigione è stata fissata quando i tassi di interessi cantonali erano più alti. È importante quindi che gli inquilini agiscano rapidamente per far valere i loro diritti, tanto più che la maggior parte dei locatori non applica spontaneamente le riduzioni dovute. ATS
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