
Anche la Banca Migros potrebbe introdurre tassi di interesse negativi per i grossi clienti, sulle orme del Credit Suisse. "Per i grossi investitori possiamo immaginarcelo", ha dichiarato oggi a Zurigo il numero uno della banca Harald Nedwed, in occasione della conferenza stampa di bilancio.
Il provvedimento non è stato però ancora adottato, ha precisato: la Banca Migros vuole prima aspettare di vedere che cosa deciderà giovedì la Banca centrale europea.
Per i piccoli clienti l'introduzione di interessi negativi "non è per il momento pensabile", ha proseguito il Ceo. Se si dovesse fare, molti clienti reagirebbero togliendo semplicemente dalla banca i loro averi, ha aggiunto. Tuttavia - ha detto - i tassi d'interesse potrebbero ancora scendere ulteriormente verso zero. Attualmente la Banca Migros remunera gli averi dei conti privati con un tasso dello 0,1%.
Nedwed ha indicato che il suo istituto non fa parte dei grandi clienti che da giovedì 22 gennaio si vedranno remunerati con un interesse negativo dello 0,75% i loro averi su conti giro presso la Banca nazionale svizzera. Si situano infatti a un livello inferiore di 1,5 miliardi di franchi rispetto all'ammontare minimo fissato dalla BNS.
Ieri il Credit Suisse aveva confermato di voler chiamare alla cassa i grandi clienti commerciali e istituzionali: a causa del provvedimento adottato dalla BNS, aziende e casse pensione dovranno presto pagare per affidare alla seconda banca elvetica grosse somme di denaro.
"A causa delle evoluzioni attuali introduciamo una commissione sugli averi dei clienti istituzionali e delle grandi aziende", ha dichiarato all'ats la portavoce Daniela Häsler confermando una notizia della "SonntagsZeitung". Non ha però rivelato a partire da quando né a quanto ammonta la commissione.
Il nuovo regolamento non si applica alle piccole e medie imprese. Il Credit Suisse non prevede nemmeno tassi negativi o commissioni sugli averi depositati sui conti dei clienti individuali. Per i fondi di istituti finanziari invece misure in questo senso sono già in vigore da diverso tempo, ha spiegato la Häsler.
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