
Tassare i frontalieri e i pendolari che varcano il confine del cantone se a bordo dell'auto non vi sono almeno tre persone. È quanto propone a Ginevra il granconsigliere Patrick Dimier, della formazione regionalista Mouvement citoyens genevois (MCG), che ha lanciato un progetto di legge per promuovere l'utilizzo di trasporti pubblici o il car sharing.
Il deputato MCG chiede che i lavoratori provenienti in auto dalla Francia o da altri cantoni elvetici, senza almeno altre due persone a bordo, paghino una tassa per il CO2. Lo indica in un articolo il domenicale romando "Le Matin Dimanche". Il balzello, viene aggiunto, dovrebbe essere equivalente al doppio di una carta giornaliera dei Trasporti pubblici ginevrini (TPG), che attualmente costa 10 franchi.
Il deputato socialista Thomas Wenger, interrogato dal domenicale, respinge l'idea di Dimier, sostenendo che è meglio incitare in modo positivo il car sharing. «Si potrebbe ad esempio prevedere corsie riservate ai veicoli ben occupati, come già accade alla dogana di Thônex-Vallard (GE)». Secondo Wenger, questa nuova tassa non è altro che un nuovo modo per colpire i frontalieri.
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