
Era fine febbraio quando il Consiglio di Stato, per voce dell’allora presidente Norman Gobbi, aveva alzato la voce: «O Berna ci ascolta o non escludiamo di congelare i ristorni». Oggi, a quattro mesi di distanza, la Deputazione ticinese ha incontrato la «ministra» Karin Keller-Sutter sull'onda di quel che rivendica la maggioranza della politica cantonale: l'Italia non sta rispettando gli accordi e occorre intervenire. Anche con misure forti.
«Intervento unilaterale contrario agli accordi»
Un colloquio definito chiarificatore ma non risolutivo, durante il quale, in sostanza, Keller-Sutter ha ribadito quanto risposto proprio ieri al consigliere nazionale Piero Marchesi e alcune settimane fa a Lorenzo Quadri. Ovvero che il contributo sanitario previsto dal Governo italiano per i vecchi frontalieri, trattandosi di una tassa, non viola in nessun modo l’Accordo sui frontalieri tra i due paesi. Per contro, lo farebbe un intervento unilaterale del Canton Ticino così come paventato e da molti auspicato. Una posizione opposta a quanto stabilito invece da una perizia del Consiglio di Stato: la tassa, era stato spiegato il 3 giugno scorso, è in realtà un’imposta. Il tema sarà affrontato dalla Deputazione domani, ma è chiaro che la palla passa ora ai due Esecutivi, con una decisione sui ristorni da parte dell'Esecutivo cantonale attesa entro fine mese.
C'è chi teme il braccio di ferro
Tra i rappresentanti a Berna le sensibilità sono diverse ma da nostre informazioni c’è chi teme possibili ripercussioni negative e spinge quindi per evitare il braccio di ferro. In altre parole, non si vorrebbe che il Ticino venga poi in qualche modo penalizzato in altri ambiti, come quello della mobilità. Non resta che attendere quale piega prenderanno nei prossimi giorni i colloqui tra Berna e Roma, rispettivamente Berna e Bellinzona. Già in serata, Keller-Sutter incontrerà anche il consigliere di Stato Christian Vitta per questioni bancarie legate soprattutto all’accesso al mercato finanziario italiano, e non è escluso che a margine il tema venga affrontato.

