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Svizzera
Tassa sul CO2 sarà triplicata dal 2010
Redazione
17 anni fa

La tassa sul CO2 sarà triplicata a partire dal primo gennaio 2010, passando da 12 a 36 franchi per tonnellata. L'aumento è stato deciso in quanto le emissioni di anidride carbonica dovute ai combustibili non sono sufficientemente diminuite dal 2007 al 2008, ha indicato oggi l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Le reazioni sono contrastanti: il settore economico si dice deluso, mentre gli inquilini ritengono la misura sopportabile. In totale l'aumento della tassa sul CO2 genererà entrate fino a 600 milioni di franchi all'anno. Dal 2010, 200 milioni saranno utilizzati per promuovere il risanamento energetico degli edifici. Dal 2012, circa 400 milioni di franchi saranno invece ridistribuiti alla popolazione (come contributi all'assicurazione malattia) e all'economia (tramite l'AVS). Secondo l'UFAM, le emissioni di CO2 generate dal consumo di combustibili tra il 2007 e il 2008 sono rimaste pressoché invariate, mentre l'anno precedente erano calate del 6,5%. Questa battuta d'arresto è dovuta anche al forte incremento della popolazione e alla fase congiunturale ancora propizia. Nel 2008 le emissioni corrispondevano all'88,8% del valore registrato nel 1990, quindi oltre la soglia dell'86,5% stabilita dal parlamento nel marzo 2007 nell'ambito della procedura di approvazione delle aliquote sul CO2. L'aumento della tassa - sostiene l'UFAM - incentiva una maggiore efficienza energetica e l'uso di fonti alternative, al fine di rendere la Svizzera meno dipendente dai combustibili fossili. Un grosso ostacolo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica rimane il settore dei carburanti. Nel 2008, le emissioni da benzina e diesel superavano del 14% quelle del 1990, mancando ampiamente l'obiettivo dell'8% fissato dalla legge sul CO2. L'associazione svizzera degli inquilini non è contraria all'aumento della tassa sul CO2, che sarà meno dolorosa dell'esplosione del prezzo del petrolio registrata l'anno precedente. Il rialzo rischia di pesare temporaneamente sul bilancio degli inquilini, ha indicato all'ATS il segretario dell'associazione romanda dei locatari Carlo Sommaruga. Visti gli importanti contributi versati dalla Confederazione e dai cantoni per il risanamento energetico degli edifici, la fattura del riscaldamento e dell'acqua calda dovrebbe però alleggerirsi. Delusione invece da parte dell'Associazione svizzera dei proprietari fondiari (HEV). Secondo il suo direttore, Ansgar Gmür, è scioccante che si puniscano quelli che stanno per raggiungere gli obiettivi di riduzione del CO2, mentre non succede niente sul fronte del centesimo per il clima pagato dagli automobilisti. Anche l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) si è rammaricata dell'aumento della tassa. In piena crisi, questa misura indebolisce ancora di più il potere d'acquisto dei consumatori e peggiora le condizioni delle piccole e medie imprese. Dal canto suo, l'Alleanza per una politica climatica responsabile parla di un fallimento e invita le autorità ad andare oltre. Le emissioni di CO2 in Svizzera sono nuovamente aumentate nel 2008, anche se il paese si è impegnato a ridurle nettamente. ATS

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