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Svizzera
Tassa kerosene: comitato borghese per il "sì"
Redazione
17 anni fa

L'idea di destinare all'aviazione le entrate dell'imposta sul kerosene nell'intento di promuovere la sicurezza e proteggere l'ambiente piace agli ambienti borghesi. Un comitato - composto da rappresentanti di PPD, PLR, UDC e PBD - invita pertanto il popolo a votare "sì" al decreto federale sul finanziamento speciale del traffico aereo in votazione il prossimo 29 novembre. Attualmente la Confederazione riscuote una tassa su tutti i tipi di carburanti venduti in Svizzera, anche sui carburanti aerei. Le entrate ammontano a circa 60 milioni di franchi, di cui 20 milioni finiscono nelle casse federali e altri 40 vengono impiegati per le infrastrutture stradali, mentre al settore aeronautico non spetta nulla. Si tratta di una distribuzione iniqua, ha spiegato oggi davanti ai media il presidente della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE), Filippo Lombardi. Secondo il consigliere agli Stati ticinese, se popolo e cantoni diranno "sì" il 29 novembre, i circa 40 milioni ora destinati al traffico stradale andranno all'aviazione per finanziare la sicurezza aerea, la protezione dei voli da attacchi terroristici e la lotta contro il rumore causato dagli aerei. La modifica costituzionale contribuisce a garantire la sopravvivenza dei piccoli aeroporti regionali, gli ha fatto eco l'ex consigliere nazionale socialista solettese Boris Banga, il cui partito ha lasciato libertà di voto su questo oggetto. L'attuale sindaco di Grenchen (SO) non si sente un pesce fuor d'acqua per il fatto di far parte di un comitato borghese. Dal canto suo, il consigliere nazionale Markus Hutter (PLR/ZH) ha dichiarato che le ripercussioni per il settore stradale saranno marginali: i 40 milioni di franchi che verrebbero attribuiti al traffico aereo rappresentano infatti soltanto l'1,3% dei mezzi a favore dei progetti stradali. Per il consigliere nazionale Thomas Hurter (UDC/SH), infine, l'opposizione al finanziamento speciale in favore del traffico aereo è "puramente ideologica". Finora, soltanto i Verdi, il partito evangelico e i cristiano-sociali hanno invitato a votare "no" il prossimo 29 novembre. Stando all'ultimo sondaggio SSR, dei tre oggetti in votazione, quello sul finanziamento speciale del traffico aereo è il meno conosciuto dagli intervistati: gli indecisi ammontano infatti al 32%; il 42% si dice favorevole e il 26% contrario. Le iniziative popolari "Per il divieto di esportare materiale bellico" e "Contro l'edificazione di minareti" sono state infatti molto più mediatizzate nelle ultime settimane. ATS

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