
L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha presentato oggi le modalità di applicazione per la nuova tassa sulle emissioni di CO2 dei combustibili fossili e per il commercio nazionale dei diritti di emissione; tassa che mira a rispettare gli impegni presi nel protocollo di Kyoto per la riduzione di gas ad effetto serra.In concreto, l'Amministrazione federale delle dogane preleverà sui combustibili importati una tassa di 12 franchi per tonnellata di anidride carbonica (CO2). Gli introiti saranno poi versati alla popolazione e alle aziende, per la prima volta nel 2010, precisa oggi l'UFAM.Novecentosettanta imprese ad alto bisogno energetico hanno chiesto di essere esentate dalla tassa al fine di restare competitive a livello internazionale. In cambio si impegnano formalmente con la Confederazione a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. L'UFAM prenderà le prime decisioni in merito all'inzio del prossimo mese.Il protocollo di Kyoto mira a ridurre dell'otto per cento rispetto al livello del 1990 le emissioni di gas ad effetto serra. Per raggiungere tale obiettivo in Svizzera occorre diminuire la produzione di CO2 di quattro milioni di tonnellate, ossia del dieci per cento, entro il 2011.ATS
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