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Svizzera
Task force divisa sul lockdown
Redazione
6 anni fa

Un rapporto della task force del Consiglio federale vorrebbe un mini confinamento per tutta la Svizzera, ma non tutti i membri sono d’accordo. È quanto racconta oggi la SonntagsZeitung. “C’è confusione nella task force”, scrive il domenicale. Le misure proposte nella nuova valutazione degli esperti, prevedono misure drastiche: chiusura di bar, ristoranti, strutture sportive, musei e divieto di concerti. Riunioni limitate a due economie domestiche.

Secondo la SonntagsZeitung, però, queste misure non sono condivise. Alcuni membri avrebbero dichiarato che misure simili andrebbero imposte solo di fronte a un mancato miglioramento della situazione nelle prossime settimane. Insomma, a creare dissidi non sono le misure ipotizzata, ma l’efficacia di quelle attuali. C’è però da dire che il blocco imposto in Austria crea pressione sulle autorità politiche e sanitarie. Alla SonntagsZeitung il capo della task force Martin Ackermann ha dichiarato: “Il nostro rapporto suggerisce un obiettivo: dimezzare il numero di casi ogni due settimane. Stiamo vedendo dei segnali, ma non abbastanza velocemente. Con le stime attuali ci vorrebbero circa cinque mesi prima che i numeri di casi scendano sotto 500. È troppo lento”. E ha aggiunto: “Misure aggiuntive aiuterebbero efficacemente a raggiungere questo obiettivo”.

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